Economia e costi

31 luglio 2026

Inflazione, a luglio rallenta: frutta in calo su base annua

122

L'inflazione rallenta a luglio. Secondo le stime preliminari diffuse il 31 luglio, dall'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), al lordo dei tabacchi, cresce del 2,8% su base annua, in calo rispetto al +3% registrato a giugno. Su base mensile la variazione è pari al +0,2 per cento.

L'Istat riassume così il quadro: "A luglio 2026 l’inflazione cala al +2,8% (dal +3,0% di giugno), per effetto soprattutto della dinamica dei prezzi degli alimentari non lavorati e degli energetici non regolamentati. Di contro, un sostegno all’inflazione è esercitato dai prezzi degli alimentari lavorati e degli energetici regolamentati. I prezzi dei beni che compongono il “carrello della spesa” sono stabili su base annua (a +1,3%), così come l’inflazione di fondo (a +1,6%). L’inflazione acquisita a luglio, per il 2026, sale a +2,7 per cento". 

Alimentari: crescita più contenuta

Nel comparto alimentare emerge una dinamica leggermente meno intensa rispetto a giugno. La divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche registra una variazione annua del +1,7%, contro il +1,8% del mese precedente, mentre su base mensile segna un decremento dello 0,1 per cento.

Considerando l'insieme dei beni alimentari, compresi gli alcolici, la crescita tendenziale si attesta all'1,5%, rispetto all'1,6% di giugno, senza variazioni sul mese. L'inflazione acquisita del comparto alimentare per il 2026 è pari all'1,8%, mentre quella della divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche raggiunge il 2 per cento.

Freschi e trasformati seguono strade diverse

Il dato complessivo è il risultato di due dinamiche differenti. Gli alimentari lavorati aumentano dello 0,7% nel mese e riportano la variazione tendenziale in territorio positivo (+0,2%), dopo il -0,2% registrato a giugno.

Gli alimentari non lavorati, cioè i prodotti freschi, diminuiscono invece dell'1,1% rispetto a giugno e rallentano dal +4,4% al +3,8% su base annua. L'inflazione acquisita della categoria resta pari al +3,9 per cento.

Ortofrutta: frutta in negativo, ortaggi in frenata

Nel dettaglio dell'ortofrutta emerge un raffreddamento dei prezzi che contribuisce al rallentamento dell'inflazione. La frutta e la frutta a guscio registrano una diminuzione del 4,8% rispetto a giugno e, soprattutto, passano dal +1,4% al -0,7% su base annua.

Anche i vegetali evidenziano una dinamica meno sostenuta: -0,9% sul mese e +3,2% sull'anno, in rallentamento rispetto al +3,6% rilevato a giugno.

Carrello della spesa stabile

Tra gli indicatori che misurano l'andamento dei consumi delle famiglie, i beni alimentari, per la cura della casa e della persona confermano una crescita annua dell'1,3%, lo stesso valore di giugno. L'inflazione acquisita della categoria è pari all'1,5 per cento.

Prosegue invece la decelerazione dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto, il cui incremento tendenziale passa dal +3,9 al +3,6 per cento.

Per completezza, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca), utilizzato a livello europeo, registra una variazione del -1,0% su base mensile, effetto dei saldi estivi non considerati dal Nic, e del +2,9% su base annua. Nel dettaglio, i prodotti alimentari non trasformati segnano un +3,6% tendenziale, mentre quelli trasformati si attestano al +0,8 per cento. 

Potrebbe interessarti anche