Politiche agricole

11 febbraio 2026

Il made in Italy? Si difende con i controlli

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“Il nostro sistema di controlli in Italia ha compiuto passi importanti negli ultimi anni. L’obiettivo che ci siamo posti non è aumentare semplicemente il numero di verifiche, ma garantire maggiore efficacia e precisione, proteggendo la sicurezza e la qualità dei prodotti sul mercato. I risultati complessivi sono migliorati grazie alla collaborazione tra tutti gli enti coinvolti e grazie alla condivisione rapida dei dati e all’uso efficiente delle risorse disponibili”. Così il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, alla riunione della cabina di regia Masaf sui controlli agroalimentari.

“Negli accordi commerciali internazionali, come quello fra l’Unione europea e il Mercosur o con l'India, è fondamentale garantire che l’integrazione commerciale avvenga nel pieno rispetto degli standard di qualità, sicurezza e reciprocità. L’Italia sostiene accordi che creano opportunità per le nostre imprese, ma solo se accompagnati da controlli rigorosi e meccanismi di salvaguardia efficaci, in grado di proteggere i nostri produttori e i cittadini italiani ed europei.” Ha continuato il Ministro Lollobrigida.

Controlli mirati

“Il nostro impegno futuro è rendere i controlli sempre più mirati, rapidi e strutturati, sia a livello nazionale sia nel contesto internazionale. Solo così possiamo accogliere le opportunità offerte dal mercato globale, tutelando allo stesso tempo la qualità dei nostri prodotti e la competitività delle filiere nazionali, e rafforzando la capacità dell’Italia di competere in Europa e nel mondo. Ringrazio tutti coloro che con professionalità e dedizione contribuiscono ogni giorno al buon funzionamento di questo sistema, garantendo sicurezza, qualità e crescita economica alla nostra Nazione”, ha concluso il ministro Lollobrigida.

Per il 2025 si è confermato il rafforzamento del sistema nazionale dei controlli, fondato su una crescita costante delle attività ispettive e su una cooperazione sempre più stretta tra le autorità competenti, alle quali da questa riunione si aggiunge il Dipartimento generale dell’igiene e della sicurezza alimentare del ministero della salute. Questo percorso ha portato a un chiaro miglioramento dell’efficacia dei controlli, grazie a un approccio più mirato e selettivo basato sull’analisi condivisa del rischio.

Negli ultimi cinque cresciuti i controlli del 25%

Nel quinquennio 2021-2025, il numero complessivo dei controlli nel settore agroalimentare è cresciuto del 25,7%, passando da 251.659 a 315.308 interventi. Le attività, svolte da Icqrf, Carabinieri (Cufaa e Nas), Capitanerie di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Agea (Agecontrol) e Polizia di Stato, sono state sempre più coordinate. In particolare, i controlli congiunti, che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento, sono quasi raddoppiati tra il 2023 e il 2025, passando da 1.127 a 2.174 (+93%).

Si tratta di un risultato che conferma l’efficacia del modello della cabina di regia, istituita al ministero  nel 2023 per favorire lo scambio di informazioni, ridurre le sovrapposizioni e concentrare i controlli sui contesti a maggiore rischio di frode, a tutela dei consumatori e degli operatori onesti.

Più irregolarità accertate

Controlli più mirati hanno portato a un aumento delle irregolarità accertate, dei sequestri e delle segnalazioni all’Autorità giudiziaria, dimostrando una maggiore capacità di intercettare frodi lungo le filiere. Il Cufaa, per esempio, ha registrato un incremento della quota di attività irregolari: se nel 2021 un’attività su tre risultava irregolare, nel 2025 più di una su due ha evidenziato irregolarità, confermando la precisione della selezione preventiva degli obiettivi. Nel settore della ristorazione etnica, nel 2025 le Capitanerie di Porto hanno accertato 415 illeciti su 594 ispezioni, mentre nel comparto vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, 137 controlli da parte dell’Icqrf  su 101 strutture hanno rilevato 66 irregolarità con 78 denunce e circa 1.000 tonnellate di alimenti sequestrati.

Un contributo decisivo arriva anche dall’uso integrato delle banche dati, tra cui il Ruci – Registro unico dei controlli ispettivi, che consente di eliminare i doppi controlli diminuendo quello che in gergo viene chiamato controllo vessatorio. Da notare che l'inserimento dei controlli nel Ruci ha registrato una crescita esponenziale, passando da poche decine di unità nel 2016 a oltre 30.000 nuovi controlli nel 2025, con un incremento di più del 300% negli ultimi cinque anni. Anche l'attività di consultazione del Registro è in forte aumento, segno di un utilizzo sempre più frequente dello strumento da parte degli organi competenti. Siamo passati da poco più di 19.000 accessi nel 2016 a oltre 60.000 accessi nel 2025, con un incremento di quasi l’80% negli ultimi cinque anni.

Questi numeri confermano che la cooperazione tra gli enti della cabina di regia e l’utilizzo di strumenti di analisi del rischio hanno permesso una maggiore efficienza nei controlli, evitando verifiche inutili su operatori corretti e ottimizzando le ispezioni lungo l’intera filiera, a tutela del made in Italy e degli imprenditori onesti.

Nel corso della riunione è stato approvato il Piano operativo dei controlli (Poc) 2026, che introduce importanti novità per rafforzare ulteriormente la tutela del comparto agroalimentare italiano. 

In particolare, il Poc 2026 prevede il rafforzamento dei controlli congiunti e l’introduzione dei controlli congiunti rafforzati, con il coinvolgimento di almeno tre enti di vigilanza; l’inserimento del settore delle conserve di pomodoro tra i comparti oggetto di specifiche campagne di controlli rafforzati (olio d’oliva, ortofrutta, lattiero-caseario, cerealicolo e conserve di pomodoro), coordinate da un ente pilota; una maggiore attenzione ai prodotti di importazione anche in relazione agli accordi internazionali, con controlli mirati presso porti e valichi di confine per verificare tracciabilità, sicurezza alimentare e benessere animale, basati anche su stagionalità e territorialità.


Fonte. Ministero Agricoltura

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