Il Dmed - Salone della dieta mediterranea ha preso parte alla fiera Alimentaria, a Barcellona, in Spagna, dal 23 al 26 marzo, per raccontare lo stile di vita mediterraneo come modello competitivo per il futuro, allineato agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Dentro l’Italian fruit village, il format di promozione del made in Italy del Consorzio Edamus, il Salone della dieta mediterranea ha evidenziato come lo stile mediterraneo abbia una visione incentrata su tutela dell’ambiente, sviluppo economico sostenibile, coesione sociale. In terra spagnola non poteva mancare un momento di esplorazione del gusto mediterraneo, con il cooking show a cura della chef Helga Liberto, che ha ingolosito tutti con una ricetta a base di grano duro germogliato, dalle origini antichissime, il bulgur mediterraneo con verdure croccanti e olio extravergine Dop Colline salernitane.
Lo show culinario è stato accompagnato dagli interventi di Gennaro Velardo, vice presidente del Consorzio Edamus che organizza il Dmed e di Loredana Parisi, coordinatrice Dmed: entrambi hanno fatto delle anticipazioni sul ricchissimo programma della quinta edizione del Dmed, che si terrà a Napoli dall’11 al 13 giugno.
La dieta mediterranea sempre più elemento di unione
La dieta mediterranea sempre più elemento di unione che, attraverso il motore della convivialità, connette popoli, cultura gastronomica, scienza e innovazione delle consuetudini tipiche dello stile di vita mediterraneo. Com’è accaduto il 24 marzo 2026, in occasione dell’esclusiva cena di valorizzazione dei prodotti Dop e Igp della Regione Campania, eccellenze del progetto Campania Dop&Igp – Ortofrutta e non solo, in versione fusion con la cucina catalana, nell’ambito delle iniziative fuori fiera di Alimentaria a Barcellona.
Il presidente del Consorzio Edamus, Emilio Ferrara, il vice presidente Gennaro Velardo e la coordinatrice Dmed Salone dieta mediterranea, Loredana Parisi, hanno avuto il piacere di accogliere il prof. Ramon Estruch Riba e la professoressa Rosa M. Lamuela-Raventós, della Cátedra de dieta mediterranea presso l’Università di Barcellona, aprendo ad una futura collaborazione sulla dieta mediterranea quale approccio che abbraccia salute, benessere e rispetto per l’ambiente.
Presenti anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, la Regione Calabria con il dirigente Arsac Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese, Michelangelo Bruno Bossio, da sempre partner attivi del Salone della dieta mediterranea, la chef Federica Di Lieto e tanti altri ospiti selezionati, insieme ai quali è stato offerto un tributo ai valori dello stile di vita mediterraneo, con uno sguardo ad un futuro di pace.
Il menu della serata è stato un vero palcoscenico per i sei Consorzio di tutela campani: rucola Igp della Piana del Sele, carciofo di Paestum Igp, nocciola di Giffoni Igp, olio Dop Colline salernitane, melannurca campana Igp, limone Costa d’Amalfi Igp.
Fonte: Salone della dieta mediterranea