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24 febbraio 2026

Flessibilità, adattabilità, costanza: mantra Cai per la Gdo

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Flessibilità, adattabilità e costanza nella qualità e nella quantità: questo è il nostro mantra. Siamo sempre disponibili per il cliente, rispondiamo  e ci adattiamo a ogni esigenza”. Così Salvatore e Carmelo Scarcella, rispettivamente presidente e vicepresidente della Cooperativa Agricoltori Ionici Cai di Furci Siculo (Messina). 

L’Op, alla terza generazione della famiglia Scarcella, è nata nel 1987 per valorizzare le piccole produzioni familiari ioniche e oggi punta a essere partner affidabile della Grande distribuzione organizzata con i suoi limoni di Siracusa Igp e le arance biologiche.

Oggi la cooperativa è composta da 200 soci produttori con una produzione al 70% biologica e dotata di tutte le principali certificazioni (Biologico, Ifs, Globalgap, Grasp, Naturland, Demeter, Igp Siracusa). 

Da sinistra, Carmelo e Salvatore Scarcella

Da piccolo magazzino a 2.000 quintali al giorno

“Tra il 2022 e il 2023 abbiamo raddoppiato il magazzino, da 6.000 a 12.000 metri quadrati, passando a una linea di calibratura a sei canali, sei pesatrici, 24 confezionatrici e cinque celle frigo - ricordano Salvatore e Carmelo Scarcella - Il risultato? La nostra capacità giornaliera è passata da 1.500 a 2.000 quintali, per forniture costanti anche con clima instabile".

“Organizziamo e gestiamo tutto dal nostro interno - continuano - Sono nostri gli operai specializzati nella raccolta e nostri i camion che si muovono giornalmente tra Siracusa, la patria del nostro Limone Igp, Ragusa, Catania e Messina. La lavorazione del prodotto è fatta qui nel nuovo stabilimento su misura e con la massima trasparenza”. 

“La nostra forza? Per la Gdo confezioniamo su misura, dalle retine da mezzo chilo e un chilo alle confezioni lavorate a mano o a macchina, a marchio del cliente o nostro. E, soprattutto, non diciamo mai no. Un cliente olandese ciripete spesso che rispondiamo sempre positivi, anche se con la massima trasparenza. Per questo non lo deludiamo mai", enfatizzano gli imprenditori.

Lo stabilimento di Furci Siculo (Messina)

Il 60-65% del fatturato Cai è ottenuto in Italia, il rimanente 35-40% arriva dall’estero (Germania, Francia, Svizzera, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Ungheria). 

In un 2026 con i prezzi dei limoni in risalita - a causa della minore offerta da Turchia, Grecia, Spagna indotta dal maltempo - Cai garantisce la produzione tutto l’anno.

“Possiamo contare su un'offerta di limoni per 12 mesi l'anno. Con il Primofiore copriamo da ottobre a maggio/giugno, poi c'è un mese di Bianchetto e continuiamo la stagione estiva con il Verdello. Tra settembre e ottobre, quindi tra Verdello e Primofiore, c'è anche il limone Interdonato Messina Igp, una piccola nicchia che dura 20-30 giorni, ottenuto nell'alta collina di Messina”. Parliamo di 12 milioni di chilogrammi di limoni.

"Produciamo anche 8 milioni di chili di arance bionde ogni anno, da ottobre fino a febbraio le Navel e da febbraio fino a chiusura campagna le Valencia. Stessa regola anche qui: massima trasparenza, costanza qualitativa e consueta adattabilità alle richieste dei clienti".


Intanto, gli investimenti proseguono: alcuni soci bonificano terreni rocciosi per nuovi agrumeti bio, come i recenti 18 ettari. “Siamo in controtendenza rispetto ai cambiamenti climatici: recuperiamo terreni abbandonati, facciamo bene alla natura e assicuriamo volumi stabili di prodotto”, concludono Salvatore e Carmelo Scarcella. Sottinteso: per la Gdo, Cai è un partner proattivo, con qualità costante e adattabilità totale.

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