Rafforzare la competitività delle imprese agroalimentari dell’Emilia-Romagna, sostenerne la capacità di innovare e investire, aumentare la redditività e accompagnare una produzione sempre più sostenibile. Sono gli obiettivi dei 60 milioni messi in campo dalla Regione, di cui 55 subito per finanziare 51 progetti di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e i restanti 5 milioni che saranno assegnati successivamente per finanziare ulteriori progetti.
Le risorse, assegnate attraverso bando regionale, puntano a sostenere l’intera filiera, dal comparto agricolo a quello agroindustriale, favorendo la crescita economica delle aree rurali e la capacità delle imprese di creare valore sul territorio e sui mercati. Gli investimenti interessano nove settori e raggruppamenti di settori, dal lattiero-caseario all’ortofrutta, dal comparto suinicolo al vitivinicolo, per ciascuno dei quali è stata approvata una specifica graduatoria.
Il bando fa capo all’intervento Srd13 Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale (CoPSR) 2023-2027 dell’Emilia-Romagna, nell’ambito del Piano strategico della Pac.
L'assessore Mammi
“Sessanta milioni rappresentano un investimento molto importante sul futuro dell’agricoltura e dell’agroalimentare dell’Emilia-Romagna – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi - Sosteniamo un settore strategico, che crea lavoro e valore nei territori e porta la qualità delle nostre produzioni sui mercati italiani e internazionali. Rafforzare la trasformazione e la commercializzazione significa rendere più solide e competitive le nostre filiere, aumentare il valore delle produzioni agricole e fare in modo che una quota sempre maggiore di questo valore rimanga alle imprese e alle comunità locali. È qui che si gioca una parte importante della capacità del nostro sistema agroalimentare di affrontare mercati sempre più complessi e una competizione internazionale sempre più forte”.
“Continuiamo a investire su imprese che scelgono di innovare, migliorare i processi produttivi e ridurre il proprio impatto ambientale – prosegue Mammi - Competitività e sostenibilità devono procedere insieme: significa utilizzare meglio le risorse, favorire anche il ricorso alle energie rinnovabili e creare le condizioni perché le nostre imprese possano continuare a produrre qualità, reddito e occupazione. È così che sosteniamo l’agricoltura e, insieme, il futuro delle nostre aree rurali”.
Fonte: Regione Emilia-Romagna