"E' stato il risultato di un lavoro molto impegnativo, come è stata impegnativa l'annata agraria che ha portato alla determinazione di questo prezzo". E' con queste parole che, in occasione della 167esima fiera della nocciola di Castagnole delle Lanze (Asti), l'assessore comunale Mario Coppa ha annunciato il prezzo per le nocciole di prima fascia: dieci euro a punto resa.
Un prezzo emerso dalla commissione voluta dal Comune e "che nasce da posizioni diverse e difficili" ma anche "un prezzo raggiunto con tanta passione", ha sottolineato l'assessore aggiungendo che "domani il mercato potrebbe dare risultati diversi in base a quantità e qualità".
A presiedere la giuria l'agronomo Claudio Sonnati. "Si tratta di un prezzo un po' più basso rispetto a quello dello scorso anno. Non è stato semplice perché bisogna confrontarsi con una produttività mondiale in crescita rispetto alle annate precedenti", ha spiegato a myfruit.it lo stesso Sonnati.
Per la Turchia le stime di luglio parlano anche di più di 800mila tonnellate. Per la Giresun, varietà di punta del Paese, si ipotizza il 6% in più rispetto allo scorso anno. Per questa, la borsa merci turca lo scorso fine settimana ha battuto un prezzo di 8,40-9 euro a punto resa.
Sonnati, autore di un'analisi approfondita sulla produttività della nocciola piemontese nell'ultimo quinquennio, non nasconde le difficoltà produttive dell'areale. "Ormai - ha concluso - è venuto il momento d'integrare la Tonga gentile trilobata con un'altra varietà, la Tonda di Biglini, che negli ultimi quattro anni ha fornito indicazioni di produttività maggiori e come qualità è geneticamente identica".