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13 aprile 2026

Autotrasporto, quello siciliano è al limite

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La Fiap – Federazione Italiana Autotrasportatori Professionali ha riunito a Catania oltre 120 imprese di autotrasporto siciliane con un obiettivo preciso e dichiarato: ascoltare le voci di un comparto che da troppo tempo lancia segnali di allarme rimasti inascoltati, dai committenti e dalle istituzioni.

Una crisi senza precedenti

Quello che è emerso è il quadro di una crisi senza precedenti che si abbatte sull’autotrasporto siciliano con un’intensità che non ha paragoni nel resto del Paese. 

Alle impennate del costo del carburante che affliggono l’intero settore nazionale si sommano, per le imprese dell’isola, i rincari dei noli marittimi – voce di costo insostenibile e strutturale per chi opera in continuità territoriale – aggravati dall’incidenza crescente dei costi Ets incorporati nelle tariffe di traghettamento. A ciò si aggiungono infrastrutture stradali inadeguate che rendono ancora più difficoltosa e costosa la circolazione delle merci.

“Siamo venuti a Catania non per portare soluzioni preconfezionate, ma per stare accanto alle imprese e capire fino in fondo la situazione che stanno vivendo - ha dichiarato Alessandro Peron, segretario generale di Fiap - Quello che abbiamo trovato è un comparto esasperato, che ha chiesto aiuto più volte senza essere ascoltato. Il nostro compito è trasformare quel grido in un’azione concreta”. 

La cultura del dialogo e dell’unità che da sempre contraddistingue la Fiap ha prevalso: le aziende presenti hanno concordato di rimandare ogni decisione sul fermo alla riunione di Unatrans del 17 aprile, con l’obiettivo di mantenere una posizione unitaria dell’intero comparto nazionale.

Nel frattempo, la Fiap ha già attivato un tavolo di confronto con la Regione Siciliana e il Mit e porterà le specificità delle imprese siciliane come punto prioritario nel confronto comune in sede Unatrans.

Tre i temi fondamentali che si aggiungono a quelli già dichiarati da Unatrans: il pagamento immediato delle annualità del Sea Modal Shift non ancora erogate; la conferma del Sea Modal Shift per le prossime annualità con una dotazione adeguata alla domanda reale e agli aumenti in corso, anche attraverso i fondi recuperati dagli Ets; l’istituzione, in questa fase emergenziale, di un ristoro aggiuntivo sui noli marittimi per garantire la continuità territoriale.


Fonte: Fiap

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