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Ortofrutta. Il rilancio dei consumi riparte dai bambini?

È l’opinione di Paolo Bruni, Cso, secondo il quale il progetto Frutta nelle Scuole è opportunità da sfruttare

I recenti dati forniti dal Cso – Centro Servizi Ortofrutticoli – hanno fotografato una realtà decisamente negativa circa i consumi in Italia di frutta e verdura che, secondo i dati elaborati su rilevazioni Gfk sono tornati indietro al 2005. A rincarare la dose anche l’allarme lanciato da Coldiretti, secondo la quale, dall’inizio della crisi economica, le famiglie italiane nell’ultimo anno hanno tagliato 48 chili di frutta e verdura dal carrello della spesa rispetto al 2008.
«Siamo di fronte ad una preoccupante riduzione dei consumi di ortofrutta che potrebbe avere forti ripercussioni oltre che sull’economia del settore anche sulla salute dei consumatori» ha dichiarato Paolo Bruni, presidente del Cso, in una nota. «Ritengo che il Progetto Frutta nelle Scuole, rifinanziato dalla UE per 88 milioni di euro complessivi, di cui 22 milioni all’Italia, sia una grande opportunità  per rilanciare i consumi partendo dai bambini a cui sarà data la possibilità di apprezzare e conoscere il meglio della produzione italiana».
La Comunità Europea, infatti, nei giorni scorsi ha deciso di investire nuovamente quasi 90 milioni di euro per garantire la distribuzione di frutta e verdura gratis nelle scuole europee anche nell’anno scolastico 2013/2014. L’iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, ha riscosso un ottimo successo, con 27 stati membri aderenti al programma, con l’Italia prima beneficiaria.

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