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Milano: mercato ai grossisti

La Sogemi perde soldi, il Comune delega la gestione ai privati

GIOVEDÌ, 12 GIUGNO 2003 La Repubblica – Ed Milano Pagina VII

Salta anche il trasferimento dall´attuale sede di via Lombroso a un´area esterna alla città

I mercati generali ai grossisti

Il bilancio della società si è chiuso con un deficit di 96 mila euro inferiore al precedente

di LUIGI PASTORE

I mercati generali saranno gestiti dai privati. Saranno direttamente i grossisti dell´ortofrutta e degli altri prodotti agroalimentari, ad occuparsi dei servizi nei mercati all´ingrosso di via Lombroso, un vero e proprio pezzo di storia della città. La Sogemi, società ad hoc controllata interamente dal Comune, manterrà compiti di garanzia e di controllo, ma dovrebbe rimanere con una quota di minoranza in una società mista, il cui controllo spetterà ai privati, cioè ai grossisti stessi. Una decisione sulla quale dopo anni di polemiche e frequenti mutamenti di scenari, sembrano ormai tutti d´accordo. La presidente della Sogemi Serena Manzin, analizzando l´ultimo bilancio della società, chiuso con una perdita netta di 96.128 euro, in parziale ricupero rispetto all´anno precedente, spiega che «la soluzione dei problemi aperti ai mercati generali ha come condizione preliminare il rafforzamento della solidità economica e finanziaria della Sogemi e la conseguente assunzione delle specifiche responsabilità imprenditoriali da parte di tutti gli operatori commerciali che vi operano». Tradotto in parole povere, tutto ciò significa: diamo la gestione ai commercianti, perché diventi più redditizia per i grossisti, ma anche per la Sogemi che non può continuare a perdere soldi in un momento in cui a Palazzo Marino hanno il problema di spaccare il capello in quattro per far quadrare un bilancio sempre più povero.
Dall´assessore al Commercio Roberto Predolin arriva un´altra notizia. Il trasferimento dei mercati dall´attuale, storica sede in via Lombroso in un polo esterno alla città, più volte annunciato nel passato recente, per ora non si farà: «I mercati resteranno dove sono e verranno rilanciati con questa soluzione di una gestione mista pubblico-privato». Il presidente dei grossisti Furio Lovati è soddisfatto: «Sono anni che chiediamo di poter gestire direttamente i mercati generali. La situazione attuale è assolutamente anacronistica, ormai i più importanti mercati di questo tipo in Europa sono gestiti direttamente dai grossisti. È una soluzione che permette di mettere ordine, creando una reale concorrenza tra professionisti del settore e di risparmiare un sacco di spese. Basti pensare a quanto ci costano oggi certi servizi come la vigilanza interna ai mercati (nei primi cinque mesi del 2003 sono state inflitte 2.569 multe per violazioni al Codice della strada e 849 multe ad abusivi che lavoravano all´interno dei mercati), oppure il pagamento dell´immondizia all´Amsa, per il quale spendiamo il triplo delle tariffe normali, senza essere soddisfatti del servizio». Il percorso verso la privatizzazione della gestione è, quindi, avviato, anche se Lovati avverte il Comune: «È chiaro che loro ci guadagneranno, perché la Sogemi la finirà di essere in costante perdita, ma la gestione in mano ai grossisti non può essere solo uno strumento per scaricare una gestione in rosso. La privatizzazione sarà anche un servizio ai consumatori, perché è evidente che se riusciamo a tagliare spese superflue e a migliorare la redditività, potremo tenere più bassi i prezzi all´ingrosso, il che si rifletterà a valle sui prezzi nei negozi o nei mercati al dettaglio».

 

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