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Mele della Valtellina verso l’IGP

Inizia l’iter per l’ottenimento del riconoscimento europeo per le mele lombarde

Chiesto il riconoscimento IGP per le mele della Valtellina

SONDRIO – L’«Igp» per le mele della Valtellina. La proposta arriva dalla giunta regionale lombarda, che nei giorni scorsi ha richiesto al ministero delle Politiche agricole che alla mela valtellinese venga riconosciuta la denominazione di Indicazione geografica protetta (quella, per intenderci, attribuita alla bresaola). L’Igp «Mela di Valtellina», se concessa, dovrà essere riservata esclusivamente ai frutti provenienti dai meleti di 60 Comuni dell’intera provincia di Sondrio, da Verceia a Tovo. Storicamente la coltivazione della mela sul territorio valtellinese e valchiavennasco ha origini molto antiche, che risalgono al Medioevo. La «Guida antica della Valtellina», scritta nel 1616, descrive la Valle come «ricca di alberi da frutto». In origine i meli erano coltivati in giardini ed orti adiacenti alle case, dal momento che i frutti erano destinati soprattutto al consumo domestico. Già nel 1777, però, le autorità locali iniziarono ad emettere ordinanze per regolare la commercializzazione delle mele nei mercati cittadini e rionali.

 

 

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