VOG_TopNewsgenerale_21nov-18dic

Cambiano gli orari all’Agrimercato di Padova

Si va verso l’orario “alla spagnola”

L’AGRIMERCATO DI CORSO STATI UNITI
Ortofrutta, cambiano gli orari
Gli operatori chiedono il referendum
Già distribuito un questionario a tutti i grossisti

di Felice Paduano

Mai più all’alba. L’attuale orario del mercato ortofrutticolo di Corso Stati Uniti ha i giorni contati. Il nostro agrimercato, terzo in Italia per importanza dopo quelli di Roma e Milano, con i suoi tre milioni e duecento mila quintali di merce movimentati in un anno, e gli 800 miliardi di volume d’affari della gestione Dal Bello, è destinato ad adeguarsi all’orario degli altri maximercati europei.
Un orario che gli addetti ai lavori chiamano alla spagnola perchè il primo mercato del settore ad adottare l’orario pomeridiano è stato quello di Barcellona.
Ieri è iniziata la distribuzione ai circa 3500 operatori che vanno in Corso Stati Uniti a ritirare la frutta e la verdura di un questionario, firmato dal Gruppo Grossisti e Commissionari dell’Agrimercato, in cui ai singoli commercianti vengono sottoposte tre specifiche domande.
Primo quesito: siete favorevoli o contrari ad un cambiamento dell’orario di apertura del mercato? Secondo: siete favorevoli ad un eventuale orario esclusivamente pomeridiano? Terzo: se siete favorevole al cambiamento, rispetto a quello attuale (dalle 4 alle 10), quale sarebbe la fascia oraria pomeridiana che anndrebbe meglio per voi?
Il coordinatore dell’iniziativa nei confronti degli operatori è Alberto Filippino, del Gruppo Grossisti.
«Bisogna premettere che non c’è ancora nulla di deciso- dice Filippino-. Il referendum è uno strumento utilissimo per capire il pensiero della categoria. E’ certo, però, che l’orario attuale ha fatto il suo tempo. E’ giusto adeguarsi ai nuovi orari europei. Anche perchè con l’orario pomeridiano non avremmo più difficoltà a reperire lavoratori per lo scarico e carico delle merci, visto che diventa sempre più difficile trovare persone dalle spalle robuste che vogliono lavorare di notte e considerato anche che durante il giorno il costo del lavoro è decisamente inferiore rispetto a quello notturno».
Filippino risponde anche alle prese di posizione degli ambulanti di Piazza delle Erbe.
«No. Non è vero che la verdura, se venduta il giorno dopo, perderebbe la fragranza e la freschezza attuale- dice il direttore del Gruppo Grossisti-. Visto che il prodotto passerebbe da un frigorifero al’altro, anche la verdura, come d’altronde la frutta, conserverebbe la stessa genuinità attuale. Non dimentichiamo che già oggi parte della nostra merce raggiunge anche i mercati rionali di Klagenfurth, Graz, Vienna, Bratislava, Praga, Budapest. Anche dopo viaggi così lunghi la qualità è sempre garantita».
Diversa la posizione di Diego Chiesa: «Da un lato ci sono le ragioni del progresso e della nuova organizzazione dei mercati- sottolinea l’amministratore delegato del Map, «dall’altro ci sono le ragioni dei piccoli commercianti del settore ed in particolare degli ambulanti delle piazze. Il referendum è l’arma giusta per capire il problema. La mia posizione è chiara: l’orario pomeridiano deve essere adottato da tutti i grandi agrimercati d’Italia. O tutti o nessuno».
I responsabili dei Mercati Ortofrutticoli si sono riuniti a Roma, per discutere del nuovo orario, già una prima volta. Il prossimo incontro il 15 dicembre.

(Visited 36 times, 1 visits today)