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Ingrosso

A maggio il trasferimento del 50% dei grossisti milanesi a Foody 25

Il consigliere di Ago Milano, Salvatore Musso, ricostruisce le tappe e le difficoltà delle imprese nel trasloco verso i nuovi padiglioni

Al mercato ortofrutticolo di Milano il trasloco nei nuovi padiglioni di Foody 25 dovrebbe iniziare il 22 aprile come da cronoprogramma dei lavori appaltati da Sogemi.

Gli operatori però sono scettici su questa scadenza. Sarebbero anche pronti, una buona parte degli allestimenti di loro competenza e già terminata. Ma ancora non è disponibile, come era previsto nei piani,  la linea di alimentazione elettrica, la fibra ottica e soprattutto l’acqua di condensazione per far andare le celle frigorifere. Attive  le utenze ci vorranno almeno ancora due settimane per completare gli impianti e collaudarli.

Le diverse fasi del trasloco

Il primo trasferimento interesserà 26 operatori del padiglione D, il primo dei quattro padiglioni –  suddivisi in A, B, C  e D  – che formano la struttura del vecchio mercato inaugurato nel 1965.  Il turno seguente spetta agli operatori del padiglione C per i quali non si dovrebbe andare oltre la fine del mese di giugno.

“A parte i ritardi si è vicini al traguardo del primo dei quattro passaggi previsti per la realizzazione del nuovo mercato, che comunque si spera, così come previsto anche dall’ente gestore, di terminare per la fine del 2025”.  Questa l’analisi di Salvatore Musso, dirigente della società Masterfruit e consigliere Ago (Associazione grossisti ortomercato-Milano) che illustra a myfruit.it i diversi passaggi.

Pronti al trasferimento

Vediamo la scansione temporale: “Noi siamo pronti al trasferimento, ma le società  che si sono aggiudicate le gara appaltate dall’ente gestore devono ancora finire i  lavori, e soprattutto senza le utenze non riusciamo a ultimare gli impianti. Il cronoprogramma dell’ente gestore prevedeva che nel primo padiglione NMO1 entro il 22 aprile si dovevano trasferire i primi due dei quattro padiglioni, il D sul lato sud e subito dopo il C sul lato nord. Rappresentano il 50% dei grossisti. Superata questa fase c’è da costruire il secondo sito NM02″.

 

Salvatore Musso, a destra, con il figlio Emanuele

Musso prosegue: “Questo si costruirà utilizzando gli spazi dei vecchi padiglioni che verranno abbattuti. Sempre stando al cronoprogramma dell’ente gestore, la prima tranche del NMO2 cioè il 50% sarà completata entro la fine dell’anno, e nel primo trimestre 2025 ci sarà il trasferimento dei colleghi del padiglione B che a sua volta verrà demolito per far spazio alla seconda e ultima parte del nuovo NMO2 che ospiterà i colleghi del padiglione A”.

Una nuova area logistica

Resterà in piedi il padiglione A? “Molto probabilmente sarà convertito ad area logistica per gli operatori”. Questo il cronoprogramma di chi ci lavora e ha seguito tutte le fasi del processo di rinnovamento del mercato di Milano. “Ci sono dei ritardi, bisogna prenderne atto e aspettare che tutto sia pronto, comunque il traguardo è vicino”.

Musso sottolinea che il nuovo mercato: “Fortemente voluto dagli operatori, ha comportato e comporta notevoli sacrifici non solo in termini di importanti investimenti economici, ma soprattutto in rilevanti disagi nell’attività quotidiana per la presenza di un’area di cantiere fortemente impattante con l’attività lavorativa. Ci auguriamo che nel futuro ci sia maggiore condivisione con l’ente gestore, in modo da appianare quei contrasti che inevitabilmente si vengono a creare quando non si condividono le decisioni più importanti, soprattutto a tutela delle attività commerciali e delle persone che le portano avanti”.

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