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Ingrosso

Dai mercati: buone quotazioni per le arance da Calabria e Sicilia

Dopo il disastro dell’anno scorso si vendono, e con prezzi buoni, le pere Abate. In rialzo le uve

Volumi in netto calo nelle vendite di frutta e verdura ai mercati di ingrosso italiani. Parola di grossisti. Le quotazioni sono buone per la frutta di stagione che finalmente incontra le temperature solite. E’ tempo di clementine italiane che con le arance portano nel vivo la campagna agrumicola nazionale. Sono scese ma restano sostenute le quotazioni di pomodori e zucchine.

A Udine arance navalina da 0,80 a quasi 2 euro per le pezzature più grandi

A Udine il vicepresidente nazionale di Fedagro, Giuseppe Pavan, sottolinea a myfruit.it: “I consumi sono limitatissimi. Situazione che ho verificato anche negli altri mercati: da Padova a Verona. Si vende poco, ma non vedo le file neanche nella Gdo, e non ci sono articoli e referenze che si stagliano rispetto agli altri. Oltre i dati macro economici, non ha aiutato il tempo. Un autunno troppo caldo”.

Vediamo gli agrumi. “Le clementine arrivano dalla Calabria hanno anche dei prezzi sostenuti”. Il buon prodotto quota sui 2 euro il chilo. Nelle arance persiste l’onda lunga del prodotto sudafricano, ma è tempo di varietà Navel con origine ancora calabrese e siciliana. Ottima la qualità: “Un prodotto buono da mangiare, un buon semilavorato con foglia e pezzatura 9 ovvero tipico da spremuta quota su 0,80/0,90 euro il kg e poi a salire con i diversi calibri  fino al 4 che ottiene anche 1,80 e oltre”.

Le pere Abate decisamente sopra i 2 euro 

Abbiamo chiesto l’andamento delle pere Abate vista la precedente disastrosa campagna con poco prodotto e prezzi molto alti: “Pere Abate sta andando benino, si vendono meno le altre varietà, e sta tenendo  i prezzi.  Come l’anno scorso sono sostenuti, in media abbondantemente sopra  i 2 euro”.  Quotazioni che ritroviamo a Bologna dove arriviamo a 2,40 euro il kg, mentre a Firenze il prezzo più alto è di 2,50 euro. 

Carciofi: bene lo spinoso, violetto quota da 0,50 a 0,70

Il carciofo spinoso a Bergamo è in rialzo e quota 1,30 euro il capolino contro 1,10 euro di qualche giorno fa mentre al mercato generale della Sardegna si vende a 1,50 euro di media il 11/13 centimetri, prezzi inferiori per i calibri minori che si vendono da 0,80 a 1,10 euro il capolino.
Il violetto pugliese è presente in numerosi mercati: Bergamo (0,70), Bologna (1,40), Roma (0,75), Firenze (0,65); Padova (0,45/0,70), Cesena (0,50), Milano (0,55). Infine, la varietà Tema a Bologna si vende a 0,60 euro il capolino, Cesena 0,75, Roma 0,80, Verona 0,64 euro.

In rialzo le uve

Per numerosi fattori anche climatici è tempo di ripresa delle quotazioni delle uve che guadagnano qualche cent rispetto alle settimane scorse. L’ Italia standard si vende a Milano a 1,30 e l’extra a 2,10 euro il kg, passiamo a Roma dove il prezzo della standard raggiunge 1,20 il kg mentre a Torino si va da 1,50 a 1,90 con l’extra. La Pizzutella extra è sui 3 euro a Bologna, abbondantemente sopra i 2 euro a Milano e li sfiora a Torino, mentre Roma non si va oltre 1,50 euro il chilo. Capitolo senza semi: Bologna (2,80/3), Padova  (2,50/3), Verona (1,80/2,30 euro).

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