Ingrosso

19 marzo 2026

Veronamercato: primi e rinnovabili con i fondi del Pnrr

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Veronamercato è oggi il caso virtuoso del sistema agroalimentare italiano in riferimento alla spesa dei fondi del Pnrr. È infatti il primo mercato all’ingrosso ad aver speso integralmente i fondi del Pnrr, "con quattro mesi di anticipo rispetto alla scadenza fissata per giugno 2026". Un risultato che assume ancora più valore se confrontato con altre realtà, come Bari, dove sei milioni di euro sono stati restituiti per incapacità di utilizzo

A raccontare come Verona sia riuscita a trasformare un’opportunità in un progetto concreto è Paolo Merci, direttore generale del centro agroalimentare.

Un mercato a zero emissioni 

Merci spiega che la chiave del successo è stata la capacità di arrivare preparati. Quando il Pnrr è stato annunciato, "Veronamercato aveva già un progetto definito, pensato in un’ottica di sostenibilità e circolarità. L’intervento prevedeva la realizzazione di due nuove testate di carico e scarico completamente coibentate, in grado di garantire la continuità della catena del freddo, e un grande investimento sulle energie rinnovabili". 

Anche sopra le pensiline dei parcheggi degli operatori sono stati installati pannelli fotovoltaici. L'impianto "è capaci di produrre circa tre megawatt all’anno - dice Merci a myfruit.it - una quantità sufficiente non solo ad alimentare le nuove testate refrigerate, ma anche a rendere autosufficiente l’intero centro agroalimentare".

Paolo Merci ricarica l'auto aziendale
L’energia prodotta alimenta anche le colonnine di ricarica per veicoli elettrici e plug‑in, installate all’interno del mercato e accessibili tramite una card dedicata. La ricarica è gratuita per gli operatori, un servizio che Merci definisce “una piccola chicca” del progetto, sia per il valore ambientale sia per il supporto concreto alla mobilità sostenibile.  E come testimonianza concreta il direttore  mostra a myfruit.it l'auto aziendale: una Lexus plugin con 70 km di autonomia. Insomma totale autonomia per gli spostamenti quotidiani. 

Le pensiline, alte 2,60 metri, consentono anche la ricarica dei furgoni, aprendo la strada a un futuro in cui l’ultimo miglio potrà essere gestito con mezzi elettrici. Al momento gli operatori non dispongono di veicoli a batteria, ma la struttura è già pronta per accoglierli.

Le nuove testate per il benessere dei lavoratori e della merce

Gli interventi non hanno migliorato solo l’efficienza energetica, ma anche la qualità del prodotto. Le nuove testate mantengono una temperatura stabile tra i 16 e i 18 gradi, condizione che permette di prolungare la vita commerciale dell’ortofrutta e di movimentarla in uno stato di freschezza superiore rispetto al passato. Questo significa "meno sprechi, maggiore sostenibilità e un ambiente di lavoro più confortevole, soprattutto nei mesi estivi. La sicurezza e il benessere dei lavoratori, sottolinea Merci, sono da anni una priorità per Veronamercato".

I lavoratori della cooperativa nei nuovi spazi
L’impatto sociale del progetto è misurabile anche attraverso il bilancio di sostenibilità. "Ogni euro investito nel sociale genera un ritorno di sette euro in benefici per la comunità, mentre il social return on investment legato agli interventi del Pnrr raggiunge un indice di 1,12, un valore che conferma la solidità delle scelte compiute e la capacità del mercato di creare valore sul territorio".

In un panorama nazionale in cui molti fondi Pnrr rischiano di rimanere inutilizzati, non parliamo solo dei mercati,  Veronamercato dimostra che una progettazione anticipata, una visione chiara e una gestione efficiente possono trasformare un finanziamento pubblico in un vero motore di innovazione

“Siamo già pronti per il futuro”, conclude Merci. “E questo progetto è un biglietto da visita importante per i nostri operatori e per tutto il territorio”. Il direttore ricorda anche l'investimento sulle nuove generazioni.  C'è un'aula scolastica e e un laboratorio analisi, quindi lo studio oltre che teorico è legato alla pratica. Un'offerta formativa di alto livello che ha permesso già l'assunzione di un giovane e, presto, di un altro. 

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