I voti delle giurie del premio Best Fruit&Veg Box quest’anno hanno dato diverse indicazioni su cosa è apprezzato di più - e di meno - degli imballaggi in gara. Utili spunti per progettare meglio gli imballaggi di cartone per l’ortofrutta di domani.
Dopo gli imballaggi di trasporto e le unità di vendita, arriviamo così alla terza e ultima puntata dell’analisi — condotta da Consorzio Bestack — delle indicazioni ottenute dalle votazioni delle giurie dell’edizione 2025 del premio Best Fruit&Veg Box: le gift box usate nel settore ortofrutticolo.
Le scatole da ricorrenza e gift box hanno una funzione specifica nel settore ortofrutta: utilizzate per occasioni speciali, lanci di prodotto, gadget o sampling di eventi particolari, portano valore aggiunto al contenuto, rappresentando e interpretando i valori del brand in quel contesto.
Il concorso Best Fruit&Veg Box nasce proprio dall’osservazione del proliferare di questa tipologia di confezioni, dove il cartone ondulato diventa lo strumento chiave per fare emergere brand e azienda.
Nove candidati in gara, con tanta creatività in ognuna delle box proposte. La giuria tecnica ha valutato secondo creatività/grado di innovazione del concept, estetica/cura dell’esecuzione, funzionalità, efficacia della confezione e convenienza economica.
Giuria tecnica: 7,10 su 10, il voto più basso
La giuria tecnica ha assegnato alla categoria un voto complessivo pari a 7,10, inferiore alle unità di vendita (7,29) e agli imballaggi di trasporto (7,23).
Sette su nove candidati hanno ricevuto valutazioni ampiamente sufficienti; due sono vicini alla sufficienza, con qualche insufficienza isolata. I punti deboli riguardano soprattutto estetica, cura dell’esecuzione ed efficacia della confezione.
Per questa categoria la convenienza del concept ha un ruolo cruciale, ma registra il benchmark più basso in assoluto: servirà bilanciare appeal estetico con costi contenuti e funzionalità pratica.

Giuria demoscopica: 7,41 su 10, la più apprezzata
La giuria demoscopica ha premiato la categoria gift box con una media complessiva dei benchmark pari a 7,41, la migliore del premio.
Tutti i nove candidati hanno valutazioni ampiamente sufficienti, così come tutti i parametri superano abbondantemente il 7. Riflessione chiave: la riconoscibilità del brand è il benchmark più basso in assoluto a conferma di come l’ortofrutta fatichi ancora a comunicare la propria identità. E non è certo una novità.

Lezioni per il futuro: creatività e appeal emozionale convincono i consumatori, ma le giurie tecniche chiedono maggiore attenzione a esecuzione, costi e brand identity. Indicazioni utili per progettare gift box che uniscano estetica, economicità e riconoscibilità.