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In sintesi

Le carote baby protagoniste dei consumi di verdura in Europa

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Autore Redazione

Il progetto Fruvenh presenta referenze biologiche e convenzionali. La quarta gamma che piace ai giovani e ai bambini

L’invenzione delle baby carrots ha dato nuova linfa alla coltivazione delle carote. L’idea nasce in California a fine anni ’80 quando un produttore stanco di vedersi contestare le carote dai distributori perché troppo disomogenee inventò una particolare lavorazione delle radici che ne affinava e riduceva la forma. Una sorta di molatura meccanica che consentiva di rendere tutte le carote di forma omogenea, già sbucciate e lavate e quindi pronte al consumo. Questa idea ha portato a un incremento dei consumi di carote negli Usa del 30% in un quinquennio ed oggi il 70% delle carote vendute è prodotto in questo modo (www.carrotmuseum.com).

Anche in Europa il boom delle baby carrots ha rilanciato i consumi e creato nuove opportunità generando una nuova categoria di IV gamma particolarmente apprezzata per la facilità d”uso e la salubrità.

Il progetto europeo Fruit&Veg Natural Health! del Gruppo Aop Vi.Va. le colloca giustamente tra gli ortaggi protagonisti di uno stile alimentare salutare e all’insegna del benessere. Aop Gruppo Vi.Va propone le carote baby con Solarelli, il marchio di alta qualità di Apofruit.

Le baby carrot Solarelli sono a produzione integrata, con una selezione varietale finalizzata a un prodotto dal cuore tenero, colore brillante e dimensione ridotta. Dopo la lavorazione le baby carrots Solarelli sono confezionate in pack dedicati, ideali per il consumo fuori casa, snack veloci spezzafame, facili appetizer salutari.

“Le mini carote sembrano non passare mai di moda – ha dichiarato il responsabile marketing di Apofruit Gianluca Casadio – anche se non è corretto parlare semplicemente di moda. I consumi di mini carote, come tutte le baby verdure sono aumentati negli ultimi anni. Per quanto riguarda le mini carote Solarelli,  lo scorso anno abbiamo registrato un aumento delle vendite pari al 30% sull’anno precedente. Sono tanti i motivi di questo successo che possiamo collegare alla ricerca, da parte del consumatore, di un prodotto ricco di servizio, da consumarsi sia a casa, sia in ufficio o a scuola, praticamente in ogni momento della giornata come un sano snack spezzafame”.

Anche per Canova, la società del Gruppo specializzata in biologico le mini carote rappresentano una categoria imprescindibile dell’offerta di IV gamma. La versione biologica è particolarmente attrattiva per i consumatori a target, in particolare donne (30-40 anni) con bambini, attente alla salute e alla dieta propria e dei figli.

Lo conferma il direttore di Almaverde Bio, Paolo Pari: “L’alto contenuto di servizio offerto dalle minicarote bio unito agli aspetti salutistici che lo caratterizzano, si sposano perfettamente con il plus della produzione biologica. Dal 2009 le baby carrots biologiche occupano stabilmente il loro specifico spazio di mercato, i consumi dal 2019 sono costanti, senza particolari impennate ma molto interessanti. Le mini carote occupano uno spazio di mercato imprescindibile oggi per l’ortofrutta di IV gamma”.

Le caratteristiche delle baby carrots

La dolcezza e l’anima tenera delle carote baby sono i fattori più importanti per la loro diffusione, facendole apprezzare anche dai bambini per via delle dimensioni ridotte, un aspetto che ne favorisce la facilità d’uso. A questo si aggiungono le qualità organolettiche e gli apporti nutritivi importanti che ben si integrano in tutti i tipi di dieta.

Il successo delle baby carrots è sicuramente determinato dall’alto contenuto di servizio del prodotto ma anche dall’alta qualità organolettica del prodotto che è considerato la fonte più ricca di beta-carotene in natura un alleato della salute grazie a importanti proprietà antiossidanti e di protezione cardiovascolare, benefici per le ossa, la pelle e la vista. Basti pensare che solo 200 grammi di baby carote possiedono una quantità di beta-carotene circa cinque volte il fabbisogno giornaliero raccomandato (20/25 mg rispetto a 2/4 mg/die), a cui va aggiunto anche l’apporto dei minerali (ferro, calcio, magnesio, rame e zinco), zuccheri e vitamine (A, B, pro-vitamina A), in percentuali altissime.

Le baby carrots, secondo rilevazioni Nielsen sui consumatori occidentali non vengono percepite come carote normali di IV gamma ma piuttosto come un prodotto a sé stante che consente di nutrirsi in modo salutare, senza sprechi senza alcuna preparazione. Questo vissuto, soprattutto negli Usa è stato comunicato, con grande successo nella campagna pubblicitaria “Eat’ Em Like Junk Food” (Mangiale come fosse un Junk Food) che fece aumentare le vendite del 13% in un solo anno. Tutte le informazioni riguardo l’impiego in cucina, l’apporto nutrizionale e le sue caratteristiche qualitative sono disponibili sul sito del progetto.

Fonte: Aop Gruppo Vi.Va

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