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In sintesi

Peperone: bilancio positivo per l’Angello di Solarelli

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Autore Redazione

Gianluca Casadio (Apofruit): “Ottima risposta dei consumatori. Piace perché è piccolo, dolce e senza semi”

Emerge un bilancio molto positivo dal primo anno di commercializzazione del peperone dolce Angello Solarelli.

Gianluca Casadio, responsabile marketing di Apofruit, spiega: “Nel primo anno di campagna c’è stata un’ottima risposta dei consumatori. Piace perché è piccolo, dolce e senza semi. Il gruppo Apofruit, che è tra gli esclusivisti per la commercializzazione, lo produce in Sicilia con i propri soci produttori e certamente ne accrescerà le superfici nei prossimi anni”.

“Negli ultimi anni – spiegano da Apofruit – la coltivazione del peperone made in Italy si è dimostrata fra le più importanti e in crescita dell’intera Unione Europea, puntando su diversificazione delle referenze e su caratteristiche gustative che lo rendono fra gli ortaggi più apprezzati in Italia e nel mondo. Il progetto Fruvenh, giunto al suo secondo anno, porta in evidenza all’interno dell’ampio panorama varietale di peperoni italiani il peperone snack Angello Solarelli, che appena lanciato sul mercato ha già raccolto un grande apprezzamento dei consumatori. Particolarmente gustoso e delicato si adatta al consumo veloce, fresco, nei momenti diversi della giornata. Pronto in insalata, per gli aperitivi e i cocktail è un prodotto super salutistico, buono e bello da vedere”.

Ancora, da Apofruit rilevano: “Il peperone è uno degli ortaggi più apprezzati in Europa, si colloca nei consumi subito dopo i pomodori e cipolle e mediamente arriva a toccare in Europa i 2 kg annui complessivi pro capite di consumo (fonte cbi.eu). La straordinarietà di questo ortaggio che appartiene, come il pomodoro e la melanzana, alla famiglia delle solanacee è la sua enorme biodiversità e le caratteristiche nutrizionali. Il peperone è il prodotto ortofrutticolo più ricco di vitamina C, anche più dell’arancia o del kiwi. Per 100 grammi di prodotto fresco contiene 151 mg di vitamina C.

La produzione italiana di peperone è in progressiva crescita e complessivamente raggiunge circa le 10mila tonnellate annue. In Europa il trend è in aumento costante in termini di produzione complessiva che si concentra in Belgio, Spagna e Italia, seguite da Polonia e Olanda. L’Italia vanta referenze di una qualità eccellente, con almeno 15 specie autoctone fra cui si distinguono i peperoni di Senise Igp eccellenza lucana che viene utilizzata per ottenere il tradizionale peperone crusco attraverso l’essicazione, il peperone di Carmagnola Igp famoso per la sua forma allungata e il peperone di Potencorvo Dop e numerosissime tipologie varietali con ampia differenziazione di forma e sapore per tutti i gusti. Sono 1700 le varietà di peperoni registrate in Italia ed ogni anno se ne aggiungono almeno altre 30, che vanno a sostituire quelle non più apprezzate. Un panorama ricco di opportunità e di potenzialità per le aziende che, come il Gruppo Apofruit ha investito su questa solanacea puntando sul marchio di qualità Solarelli che ne garantisce l’eccellenza”.

Tutte le informazioni riguardo l’impiego in cucina, l’apporto nutrizionale e le sue caratteristiche qualitative sono disponibili sul sito del progetto: www.fruvenh.it

Fonte: Apofruit

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