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Biologico

Biodiversità, la strategia Ue punta al 30% dei terreni a biologico

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Redazione
Autore Redazione

La soddisfazione di FederBio. Mammuccini: “Agricoltura bio essenziale per la difesa degli ecosistemi”.

Aree protette su un terzo della superficie terrestre dell’Ue (e altrettanto per quella marina), messa a riposo del 10% dei terreni agricoli con il 30% coltivato a biologico; tagli del 50% nell’uso dei pesticidi e un obiettivo di mobilitazione di 20 miliardi in più l’anno per le azioni di ripristino degli ecosistemi. Sono alcuni dei contenuti della Comunicazione sulla nuova strategia Ue per la biodiversità, attesa per marzo, e anticipata dall’Agenzia Ansa, che sta riscuotendo consensi in particolare da parte del mondo bio.

Nel documento si fa, poi, riferimento a una stretta sulle specie aliene invasive e a una riserva da 10 miliardi in InvestEU per finanziare progetti per la biodiversità.

Soddisfazione arriva da FederBio (la federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica), che in una nota fa sapere: “Pur considerando che le percentuali anticipate dall’agenzia di stampa potrebbero subire variazioni nella versione finale del documento, pare ormai acquisita la decisa volontà della Ue di promuovere politiche che pongano al centro il tema della sostenibilità ambientale e che ritengano la promozione e il sostegno del modello agricolo biologico azioni coerenti e funzionali rispetto alla tutela della biodiversità”.

“In un quadro nazionale che vede ancora bloccata la legge sul biologico al Senato -ha commentato la presidente di FederBio, Maria Grazia Mammuccini- è decisamente incoraggiante apprendere che su scala europea si sta definendo una strategia che vede nell’affermazione dell’agricoltura biologica un tassello essenziale per la difesa della ricchezza degli ecosistemi. Ci auguriamo che questa sollecitazione contribuisca a riportare al centro dell’agenda politica l’approvazione di un testo che, già deliberato alla Camera, contribuirebbe a creare le condizioni ideali per preservare quel patrimonio di diversità ambientale che rende il nostro Paese un unicum a livello mondiale”.

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