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Biologico

Melinda Bio. Al Sana mousse, snack e nuova veste grafica ad hoc

MelindaBioSana2017

Presentate le nuove referenze bio prodotte da AD Chini. Nuova padella per le mele bio e in futuro bollini su tutte le mele

MelindaBio_ADChiniÈ tempo di partnership e condivisione di idee e progetti per Melinda. Se ad Asia Fruit Logistica è andata in scena la prima uscita “ufficiale” con La Trentina, al Sana di Bologna, la fiera dedicata al biologico e naturale (qui tutti i numeri del bio in Italia presentati venerdì 8 settembre), questa volta il logo del noto consorzio trentino stava al fianco di una realtà del territorio con la quale la collaborazione ormai dura da molto tempo, vale a dire AD Chini, azienda di Cles in Val di Non specializzata nella realizzazione di snack di molte tipologie a base di mela, nonché anche dei prodotti trasformati a marchio Melinda, ora anche nella versione biologica.

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Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda

“Il biologico è sempre più importante per noi e qui al Sana abbiamo lanciamo due nuovi prodotti: gli snack e la mousse di mele” di spiega Andrea Fedrizzi, responsabile marketing di Melinda, che abbiamo incontrato allo stand appena dopo la visita del viceministro del dicastero dell’Agricoltura Andrea Olivero. Una partnership, quella con AD Chini, che quindi aumenta, ci ha ha spiegato Fedrizzi, compresa la sinergia anche dal punto di vista commerciale.

Saranno in totale tre le referenze bio della mousse (solo mela, mela&mirtillo e mela&pera), tutte in vednita in Gdo in vaschette monoporzione da 100 grammi e con una shelf life di 12 mesi, mentre le rondelle di mela Golden Delicious bio, detorsolate, affettate e essiccate, saranno in vendita in sacchetti da 30 grammi. Ma tra le novità proposte al Sana c’era anche la nuova padella specificatamente dedicata alle mele Bio, con una linea grafica dedicata ad hoc.

PadellaMele_MelindaBio

“Questa è un’annata sfortunata, ovviamente, anche per le mele bio dal punto di vista quantitativo” afferma Fedrizzi ricordando questa sfortunata campagna che, tra le gelate di aprile e le grandinate di agosto non ha risparmiato neanche i meleti bio dei soci del consorzio. L’impegno, comunque, da parte di Melinda in questo settore è confermato: “passeremo dagli attuali 80 ettari a 350 in 5 anni con le varietà più idonee alla coltivazione biologica, quindi in primis con le Gala”.

I canali distributivi del biologico per Melinda sono sostanzialmente gli stessi del convenzionale, anche se internamente, nel Consorzio, dal punto di vista organizzativo è presente una risorsa che si occupa specificatamente solo di biologico a 360 gradi. “L’ultima novità riguarda il bollino – conclude Fedrizzi -. In futuro verrà applicato a tutte le mele bio come avviene per quelle convenzionali”

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