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Sipo. «Consumatori a caccia di valore e qualità»

Massimiliano Ceccarini_Sipo

Il consumatore punta sulla qualità, soprattutto in nel reparto ortofrutta. E se trova il prodotto giusto, è disposto a spendere di più: parola di Sipo.

«Come si evince dalla statistiche, i consumi sono da qualche tempo in contrazione, tanto che i nuovi numeri stanno diventando il consolidato». A dirlo è Massimiliano Ceccarini, general manager di Sipo, dinamica azienda romagnola presente sul mercato italiano , ma che esposta anche in Svizzera, Austria, Germania, Romania, che abbiamo incontrato all’ultima edizione di Macfrut a Rimini.

«Il consumatore è sempre più attento ai prezzi e agli sprechi. Soprattutto nel reparto ortofrutta sta molto attento a valutare la qualità dei prodotti: se ne identifica il valore, è disposto a spendere di più».

Al fine di immettere sul mercato prodotti innovativi e ad alto valore aggiunto, nonché di accrescere la propria immagine e quella del comparto ortofrutta, Sipo sta portando avanti due i progetti in questo periodo: i pesti di verdure fresche – medaglia di argento a Macfrut Innovation Award (Mia) 2019 – e SipoBrandAmbassador. 

«I pesti di verdura sono stati messi a punto con la chef Carla Casali e la nutrizionista Giancarla Monticello – continua Ceccarini -. Sono prodotti a base di verdure che non contengono coloranti, aromi, conservanti e additivi. Due i formati, uno da 150 grammi destinato al retail, l’altro da 1,5 chilogrammi destinato al canale ho.re.ca». Un progetto a cui Sipo ha lavorato per 14 mesi, proponendo in ogni dove assaggi che ne sottolineassero la versatilità, dunque in abbinamento con crostini, pizze, focacce, primi piatti: un successo».

Per quanto riguarda il progetto BrandAmbassador, si tratta di 15 professionisti tra blogger, avvocati, manager, chef, a cui è affidato il compito di valorizzare l’ortofrutta italiana e stimolarne il consumo. Come? Raccontando la storia, le tradizioni, il rispetto per la terra e la storicità dell’azienda. «È un progetto su sul quale ci crediamo fortemente – ha puntualizzato Ceccarini -. Il consumatore deve conoscere il nostro mondo, fatto di calendari, stagionalità e tanto altro. In questo contesto un ruolo di primaria importanza lo giocano i social, dal blog aziendale a LinkedIn, passando per Facebook e Instagram».

Sipo_ i prodotti

Secondo Sipo, il consumatore è disposto a spendere di più per i prodotti di qualità

Quanto ai prodotti già noti, continua a crescere la famiglia dei fughi: 12 referenze di cui sei mono-prodotto e sei ricettati, un esempio per tutti il “Condifunghi”, ossia il kit per preparare il ragù di funghi. «Queste referenze seguono la nostra filosofia – ha puntualizzato il manager -: le ricette non sono messe a punto non da noi, ma da chef e nutrizionisti professionisti, in grado di fare le scelte giuste, in termini di gusto, ma anche in termini nutrizionali».

Sono dunque prodotti ad alto valore aggiunto, che danno grandi soddisfazioni in termini di fatturato, a confermare che il consumatore è particolarmente attento e pretenzioso nel reparto ortofrutta: è disposto a spendere di più, in cambio di un elevato grado di qualità.

 

 

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