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Nocciole, produttori irpini in protesta

nocciola

Fioccano le proteste tra i produttori irpini di nocciole, a seguito dell’ordinanza emessa dal sindaco di Avellino, Paolo Foti, che vieta tra l’altro di “utilizzare i soffiatori per lo spazzamento del suolo durante i periodi di siccità e le macchine aspiratrici e raccattatrici che producono polveri inquinanti”. In altri termini, la raccolta delle nocciole dovrebbe avvenire solo a mano.

Dall’altra parte, è intervenuto il presidente della Cia Avellino, Michele Masuccio, commentando: “Basterebbe usare il buon senso: darci degli orari nei quali utilizzare le macchine. E ridurre così anche le emissioni di pulviscolo. Il danno per i coltivatori irpini di nocciole – prosegue Masuccio – sarebbe incalcolabile. Quell’ordinanza va rivista, perché contiene una soluzione impossibile da attuare così in corso d’opera. Sarebbe troppo dispendiosa. E’ sufficiente del buon senso: si potrebbe vietare l’utilizzo delle macchine nelle ore di punta. E adoperarle per esempio solo di prima mattina. La polvere prodotta dalla raccolta delle nocciole non è inquinante, anche se ammetto possa essere fastidiosa per le abitazioni che si trovano a ridosso dei noccioleti. Ormai – conclude il presidente di Cia Avellino – mancano circa dieci giorni al termine del periodo di raccolta. Bisognerebbe quindi trovare un compromesso con i coltivatori di nocciole e non danneggiarli in questo modo. Bagnare le nocciole (per evitare le polveri, n.d.r.) significherebbe abbassare la qualità del prodotto. Capisco le ragioni che hanno portato alla pubblicazione dell’ordinanza, ma ripeto che non si può pregiudicare così una delle produzioni economiche più rilevanti della provincia irpina”.

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