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Retail

Immobili e retail: cosa sta succedendo

Le fotografia di Cbre. Rispetto ad altri settori la ripresa è lenta, ma gli investitori non hanno perso interesse

Secondo le elaborazioni di Cbre Research, la comunità di ricercatori che propone ricerche sul mercato immobiliare per investitori e utilizzatori di immobili in tutto il mondo, dopo due anni difficili i retailer nel 2022 riprenderanno a investire.

Qualche numero

Nel corso del 2021 gli investimenti nel settore immobiliare italiano hanno toccato quota 10,3 miliardi, in crescita del 13% rispetto al 2020. A prendersi la fetta più importante è la logistica (2,7 miliardi), in sostanza magazzini e centri di stoccaggio merci.

Quanto al retail, si registra una contrazione del 5% rispetto al 2020, con un valore di 1,4 miliardi. Lo scorso anno la quota principale degli investimenti ha preso di mira le cosiddette high street, che si sono dimostrate più resilienti alla crisi.

In altre parole, gli investitori non hanno perso interesse per il settore, ma si sono orientati verso asset ben posizionati e con solide basi. Molto più limitate, invece, sono state le operazioni concluse nelle zone periferiche.

Al momento, secondo lo studio di Cbre, vanno per la maggiore i retail park, ossia i centri commerciali all’aperto, caratterizzati dalla presenza di numerose attività (mix di commercio e ristorazione) e il grocery. Anche se, segnala Cbre, gli investitori faticano a trovare prodotto adeguato in termini di qualità e, soprattutto, di rapporto qualità-prezzo.

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