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Retail

Carrefour Italia, l’obiettivo è raddoppiare il fatturato bio

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Autore Redazione

Dai 2,3 miliardi del 2019 ai 4,8 del 2022. Il Ceo Rabatel: “Al centro della nostra strategia di transizione c’è l’ortofrutta”

Sono ambiziosi gli obiettivi che Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia, ha illustrato in occasione dell’evento di lancio dell’Anno internazionale della frutta e della verdura promosso dalla Fao. L’insegna si propone di favorire la transizione alimentare e promuovere modelli sostenibili di produzione e consumo di frutta e ortaggi.

carrefour“Come importante player della Gdo, abbiamo un ruolo cruciale nella definizione di modelli di consumo sostenibili e abbiamo una forte responsabilità nei confronti dell’intera catena di approvvigionamento, dei consumatori, dell’industria alimentare nel suo complesso, dei piccoli e medi produttori e pianeta. Carrefour punta a diventare un leader mondiale della transizione alimentare e a rendere accessibile a tutti cibo di qualità. In quest’ottica, abbiamo messo al centro della nostra strategia di transizione frutta, verdura e, più in generale, tutti i prodotti freschi, con l’impegno di raggiungere volumi di vendita pari al del 10% entro il 2022. Lo scorso anno, nel 2019, abbiamo già raggiunto il 7,3% a livello globale e il 9,8% in Italia”, ha dichiarato Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia.

Carrefour Italia lavora con oltre 9mila produttori italiani per la propria linea di prodotti sostenibili e tutti gli agrumi, le pere, i pomodori e i meloni a marchio filiera qualità sono coltivati senza pesticidi nocivi per gli insetti impollinatori e senza trattamenti chimici post-raccolta – prosegue Christophe Rabatel – Il nostro obiettivo per il 2022 è quello di garantire una produzione agro-ecologica per il 100% della linea filiera qualità e di più che raddoppiare il nostro fatturato globale nei prodotti biologici, da 2,3 miliardi nel 2019 a 4,8 miliardi nel 2022. Guardando ai prossimi anni, le principali sfide saranno il proseguimento del nostro piano di verifica dei requisiti dei prodotti importanti e la conciliazione della produzione agricola con il rispetto del suolo, la misurazione delle esternalità per comprendere il prezzo complessivo della produzione di un ortaggio, e la promozione di una remunerazione più equa per i produttori. Nonostante il nostro impegno, crediamo che nessun attore, per quanto grande sia, possa lottare da solo per obiettivi globali, ed è per questo che vogliamo assumere un ruolo di leader in grado di promuovere  alleanze per costruire insieme un futuro migliore per tutti noi”.

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