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Retail

Coop sbarca in Sardegna: 35 insegne nell’isola

Ortofrutta Coop

Sull’ortofrutta si prevede che il 75% del prodotto sarà di provenienza regionale e nazionale

La Coop sbarca in 35 punti di vendita della Sardegna grazie all’accordo di master franchising firmato da Coop Consorzio Nord Ovest e dal gruppo Sardegna Più.  Un patto dove l’ortofrutta gioca un ruolo importante come hanno confermato i protagonisti in una conferenza stampa on-line ovvero il 75% del prodotto si dividerà tra provenienza regionale e nazionale.

Ortofrutta acquistata in Sardegna e dentro i confini nazionali

Un buon segnale anche per la filiera ortofrutticola sarda. Il tema è stato subito sottolineato nel suo intervento da Simone Perra, direttore generale di Sardegna Più: “L’acquisto dell’ortofrutta, così come delle carni, sarà concentrato soprattutto all’interno dei confini nazionali e di quelli regionali attraverso l’attivazione delle filiere del territorio”. Massima poi l’attenzione dichiarata per la qualità del prodotto: “Ci saranno anche consegne quotidiane per garantire la massima freschezza della frutta e della verdura”.

Sardegna Più conta su una rete di 140 punti di vendita

Il gruppo sardo garantisce merci e servizi a una rete di 140 punti di vendita dell’isola e produce  un fatturato annuo di 105 milioni di euro.   Può contare su un centro distributivo attivo dal 2014 a Villacidro, nel sud della Sardegna, e per sei anni ha collaborato come master franchising per l’isola delle insegne PAM e Metà. Un matrimonio portato avanti fino al 31 gennaio scorso. Sardegna Più può contare su 2.000 mq di uffici, 29.000 destinati alle merci dei supermercati mentre ottomila sono i metri quadrati  delle celle frigo  destinati a salumi, formaggi, frutta e verdura.

Negli scaffali sardi 1.200 prodotti Coop

Coop SardegnaLuca Ghidotti, direttore generale Coop Consorzionordovest, nel suo intervento ha sottolineato che nei punti vendita sardi saranno inseriti nel assortimento circa 1.200 prodotti a marchio Coop.  Una svolta  che ha preso il via  ieri  con i primi 18 punti di vendita  che hanno cambiato insegna, il  processo si chiuderà  entro la fine di giugno.  Fino ad oggi l’insegna della Coop era presente solo nella provincia di Oristano con i negozi di Coop Allevatrici Sarde. Un esperienza al femminile nata negli anni sessanta e un punto di riferimento nella letteratura scientifica sulle politiche di sviluppo locale e di genere. Il modello sardo ricorda il format Incoop che ha detto Ghidotti: “Non è residuale, da un contributo  alle vendite e  un servizio molto  importante ai quartieri e ai paesi”.

Pedroni di Coop: “Siamo selettivi nel franchising”

Sia Luca Ghidotti, sia Marco Pedroni, fresco di nomina alla presidenza dell’associazione della Distribuzione Moderna, hanno voluto sottolineare che  l’accordo, oltre su basi economiche e commerciali, si basa sulla condivisione  di valori etici e sociali. Il primo ha sottolineato: “La buona spesa cambia il mondo,  in termini di sicurezza, tutela dei lavoratori,  benessere animale e dell’ambiente”. Concetto ripetuto da Pedroni : “Non mettiamo limiti al franchising, ma siamo molto selettivi e chiudiamo gli accordi quando viene una rispondenza anche valoriale”.  Uno sguardo  attento verso la sostenibilità.

Sardegna Più riunisce settanta imprenditori

Sardegna Più riunisce una settantina di imprenditori sardi tra cui Alberto Cellino (proprietario del centro di Villacidro) che ha voluto ricordare come: “La famiglia Cellino negli ultimi anni ha salvato centinaia di posti di lavoro”. L’auspicio, anche grazie a questo accordo, è di aumentare, se ci saranno le condizioni, anche i posti di lavoro.

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