Retail

La spesa sospesa di Uber Eats

Dopo il successo di Napoli, l’iniziativa solidale della piattaforma di food delivery e Banco Alimentare arriva a Roma e Milano

Donare prodotti di prima necessità della propria spesa (sia in store che online) a coloro che ne hanno più bisogno. Così funziona il progetto “Spesa sospesa” che la piattaforma di food delivery di Uber ha lanciato, in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare, a Napoli grazie alla partnership con la catena di supermercati Sole365. E, dopo il successo riscosso, ora ripropone anche a Roma e Milano.

Contribuire alla “Spesa Sospesa” tramite Uber Eats  è molto semplice. All’interno della app è presente la categoria “Spesa sospesa” con alcuni basket di prodotti pronti che variano di quantità e prezzo, adattati a seconda delle esigenze concordate con Fondazione Banco Alimentare. In questo modo oltre ad avere la possibilità di ricevere la propria spesa direttamente a casa si contribuirà con un piccolo gesto ad aiutare le persone più in difficoltà durante questa emergenza. Inoltre, tutti coloro che effettueranno la donazione riceveranno a casa gli articoli senza alcun costo di consegna.

Il lockdown ha aumentato la richiesta di food delivery e, di conseguenza, stanno aumentando i super e minimarket disponibili sulla piattaforma Uber Eats e pronti a consegnare spesa e generi di prima necessità. Molte le realtà che hanno abbracciato la causa Spesa sospesa, sia a Roma (ODStore, Chiancheria Market, Alimentari Ruggeri Dal 1935), sia a Milano (To.Market, Mamma Natura Bistrò, La Spesa Facile e Veloce).

L’obiettivo di Uber Eats è quello di estendere ulteriormente questa iniziativa solidale: dopo Napoli, Roma e Milano, potrebbero via via partecipare le altre 11 città italiane in cui è presente il servizio: Catania, Palermo, Monza, Torino, Bologna, Firenze, Trieste, Rimini, Reggio Emilia, Genova e Bari.

La Spesa sospesa è una risorsa per le persone che si trovano in difficoltà e che purtroppo in emergenza Covid sono sempre di più. “Negli ultimi due mesi le richieste di cibo sono aumentate del 40%, con punte critiche del 60% in alcune regioni – afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus – Ci troviamo ad affrontare una crisi non solo sanitaria ma anche sociale ed è fondamentale continuare sulla strada della solidarietà insieme”.

Ordinare su Uber Eats è estremamente semplice: basta scaricare l’app, disponibile sia per Android che per iOS, o collegarsi al sito www.ubereats.com e farsi recapitare i propri piatti preferiti e direttamente a casa. Coloro che effettueranno una donazione per il progetto Spesa sospesa riceveranno la consegna gratuitamente. Per ogni euro di mancia al rider che effettuerà la consegna, Uber devolverà lo stesso importo alla Protezione Civile.
L’iniziativa Spesa sospesa si inserisce nel più ampio piano di Uber di iniziative a supporto di chi è in prima linea nell’affrontare l’emergenza legata al Covid-19 e per chi ha bisogno in questo complicato momento di una mano in più.

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