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Reparto Ortofrutta

Banco Fresco: frutta di stagione ed esotica sotto la lente

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Autore Redazione

Eccellenze italiane, ma anche kiwano, pitaya, mangostano, longan e rambutan: ecco la top list dell’insegna

Per affrontare le temperature estive Banco Fresco, la catena retail specializzata nei freschissimi, propone un’esclusiva selezione di frutti provenienti da paesi lontani e dalle differenti  regioni italiane. Obiettivo, proporre i prodotti ideali per il reintegro nell’organismo della giusta quantità di acqua, vitamine e sali minerali.

Con il format “mercato coperto di una volta, con qualche comodità in più” Banco Fresco, infatti, rappresenta oggi un affermato punto di riferimento nel mercato dei freschissimi in grado di proporre un vasto assortimento su tutte le categorie merceologiche (circa 3.250 referenze fresche).

Prodotti di alta qualità – con l’ortofrutta cuore centrale dell’offerta – sempre freschi e in grado di preservare il gusto e il profumo di altri tempi, sono i valori alla base dell’offerta, che nella particolare scelta di chicche esotiche per l’estate non manca di selezionare frutti dagli incredibili valori nutrizionali, ma anche pronti a sorprenderci con nuovi e inconsueti sapori.

La top 5 list della frutta esotica di Banco Fresco

Il kiwano, definito anche melone africano, è un frutto esotico tipico dell’Africa dal sapore che può assomigliare a un mix di banana e kiwi, ma con una nota di aspro, è il perfetto alleato per l’estate grazie alla forte presenza di vitamine C e B, che rafforzano il sistema immunitario, e sali minerali e acqua per ripristinare il bilancio idrico.

Poco calorico, è ottimo anche per chi desidera perdere peso.

La pitaya (Dragonfruit rosso o giallo) è considerata un vero super food dell’estate grazie alla quantità di vitamine e pochissime calorie; ha una polpa succosa e un sapore fresco e delicato. I dragonfruit hanno una forma molto caratteristica; somigliano vagamente al fico d’india, ma hanno dimensioni maggiori e una morfologia unica nel suo genere.

Il mangostano, proveniente da una pianta sempreverde tropicale originaria del sud-est asiatico, si presenta con una buccia violacea e una polpa carnosa.

Dal sapore dolce, che ricorda quello del litchi e delle pesche, il mangostano presenta un elevato valore nutrizionale per la quantità significativa di fibre e carboidrati, oltre a vitamine, calcio, potassio e ferro.

La maggior parte degli effetti benefici del mangostano sono attribuibili alla notevole quantità di xantoni che contiene, sostanze antiossidanti capaci di contrastare l’insorgere di radicali liberi, nonché il conseguente invecchiamento della pelle. Per questo motivo è utilizzato in cosmesi per creme e fluidi idratanti.

Il longan, che significa letteralmente “occhio di drago”, è un frutto originario dell’Indocina. Particolarmente ricco di vitamina C, può essere utilizzato per diverse preparazioni come: salse agrodolci, marmellate, zuppe, succhi e gelati. Ha proprietà calmanti e rilassanti, tanto da essere d’aiuto in caso di palpitazioni, sonno agitato, attacchi di panico, fame nervosa.

È un buon antiossidante, previene i segni dell’età ed è considerato utile per l’assorbimento di ferro nel sangue. Gli vengono attribuite proprietà antimicotiche, antidolorifiche, tonificanti, antinfiammatorie.

Il rambutan, originario tra Malesia e Indonesia, viene oggi coltivato in tutte le zone dell’area tropicale dal clima umido. Questo frutto è simile al litchi ma con spine più lunghe e morbide dalle quali deriva il loro nome (“rambout” significa infatti “capelli”). Dal punto di vista nutrizionale, il rambutan possiede un elevato potere antiossidante giustificato dalla presenza di significative quantità di vitamina C.

Eccellenze del territorio italiano

Banco Fresco mette sempre al primo posto la stagionalità dei prodotti, dando spazio alla filiera italiana e alle sue numerose eccellenze locali. Nella top 3 di Banco Fresco ci sono la pesca sbergia, le fragole Matera e la susina Ramassin.

Conosciuta anche con il nome di pesca nettarina messinese, la sbergia (o smergia) ha habitat naturale nella valle del Niceto. Di forma tondeggiante, grande poco più di una noce e con una buccia liscia di color verde con qualche striatura che tende al rosso e all’arancione, la sbergia è diuretica, depurativa e disintossicante. Come tutte le pesche, è costituita principalmente da acqua (quasi il 90%), è ricca di fibre (che regolano l’intestino), di vitamina A, del gruppo B e C, quest’ultima rinforza il sistema immunitario. La presenza di sali minerali, quali potassio, fosforo, magnesio e calcio, aiuta il sistema circolatorio e regola la pressione sanguigna. Praticamente senza grassi, induce a un senso di sazietà ed è per questo che è consigliabile consumare nelle diete ipocaloriche.

Le fragole Candonga, Rossetta e Matera: direttamente dalla Basilicata, nel pieno della loro stagione, le tre chicche lucane sono delle vere e proprie delizie: dal colore brillante, sono diuretiche, rinfrescanti, depurative e ricche di nutrienti.

La susina Ramassin: susina tipica del Piemonte, in particolare della Val di Susa. La leggenda nostrana suggerisce che il nome del ramassin derivi dal frutto coltivato nella città di Rama, fondata in valle di Susa da Remo a dispetto del fratello Romolo.

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