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Reparto Ortofrutta

Penny Market, nel reparto ortofrutta focus su made in Italy, Km 0 e Bio

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A Milano inaugurazione del 13° punto vendita in Viale Monza. Centrale il ruolo del reparto ortofrutta. La nostra galleria fotografica e l’intervista a Salvatore Rapisarda

Frutta e verdura all’ingresso del punto vendita, all’interno di un reparto spazioso e ben organizzato, enfasi su made in Italy, Km 0, stagionalità e biologico. Sono alcune delle caratteristiche che mostra in questo momento il reparto ortofrutta dei punti vendita Penny Market, insegna del Gruppo Rewe presente in Italia dal 1994 con 375 punti vendita.

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Salvatore Rapisarda, area manager Penny Market

«Per noi il reparto ortofrutta riveste un ruolo fondamentale, arriva a valere fino al 20% del fatturato all’interno di un punto vendita» ci spiega Salvatore Rapisarda, area manager che abbiamo incontrato nel nuovissimo punto vendita di viale Monza a Milano.

Oltre 600 metri quadrati di superficie commerciale, a qualche centinaio di metri dalla trafficata Piazzale Loreto, quattro casse, il nuovo punto vendita – il 13° nel capoluogo lombardo – nasce recuperando un edificio dismesso della zona.

«Siamo molto contenti perché siamo riusciti ad esprimere la filosofia dei negozi Penny Market anche all’interno di una metratura un po’ più piccola rispetto alla nostra media che è invece di 800 metri quadrati. Qui c’è tutto il nostro assortimento standard in tutti i reparti». Compreso quello ortofrutta. «In questo momento arriviamo ad avere circa 140 referenze, compresa la frutta secca».

Niente celle di stoccaggio nel punto vendita, la frutta viene ordinata la sera, consegnata al CeDi a mezzanotte, arriva poi alle 6 del mattino nel punto vendita. «L’ordine deve essere mirato e preciso» continua Rapisarda, tutto all’insegna dell’ottimizzazione, dell’efficienza e della razionalità.

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Tra i punti distintivi del reparto la presenza di moltissimi prodotti made in Italy – «appena sono disponibili li inseriamo immediatamente, anche a volantino» e della linea “Vicino”, marchio che intende valorizzare i piccoli produttori locali di frutta e verdura e le specificità di ogni regione. «Sono prodotti che sponsorizziamo anche sul volantino mettendo sempre nome e cognome del produttore in accordo con lui. Sono referenze sempre molto apprezzate dai nostri consumatori».

Spazio poi alla linea “MyBio Bellezze naturali”, presentata lo scorso novembre proprio a Milano che unisce due tendenze del momento: il biologico e la lotta allo spreco, mettendo in vendita prodotti completamente sani, sebbene presentino qualche difetto estetico.

«In questo punto vendita di viale Monza a Milano, inoltre – continua Rapisarda – abbiamo anche il primo reparto ortofrutta con un’isola nel mezzo. Solitamente lo standard prevede l’ortofrutta all’ingresso con la testata delle offerte. In questo caso abbiamo optato per l’isola grazie allo spazio che abbiamo disposizione e che consente al cliente di girare intorno e a noi di avere due testate per mettere i prodotti in offerta».

Ma il discount è ancora differente dal classico supermercato o le distanze si stanno sempre più assottigliando?

Il discount è sicuramente molto cambiato del punto di vista estetico negli ultimi anni e abbiamo inserito molti più prodotti di marca rispetto al passato. Però siamo sempre saldi e ancorati alle nostre radici che rappresentano punti fermi che non cambiano».

Vale a dire? «Il discount è organizzazione: ottimizzazione, velocità, impatto dei costi contenuto. È una questione di approccio, niente viene lasciato al caso».

Galleria Fotografica Penny Market, viale Monza, 35, Milano

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