Reparto Ortofrutta

Conad: “Dal localismo territoriale a piattaforme territoriali”

«Vogliamo passare da isole ad arcipelaghi aperti» spiega Pugliese che illustra il nuovo assetto di Conad da 8 a 4 cooperative in futuro. Nel 2018 giro di affari in crescita del 3% e quota di mercato ora al 12,9%. Prodotti a marchio sempre più determinanti

“Sicuramente la situazione che stiamo vivendo nel Paese non delle più rosee, ma siamo ottimisti sperando che esistano piattaforme di collaborazione per lo sviluppo”. Esordisce così Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad, durante la consueta conferenza alla stampa di fine anno. Un appuntamento che, insieme al direttore generale Francesco Avanzini, ha condotto per tre ore, mostrando dati e rispondendo alle tante domande che hanno animato la mattinata, ricca sicuramente di spunti (vedi qui).

Conad_COnferenzaStampaFine2018

Da sinistra: Francesco Pugliese, ad Conad e Francesco Avanzini, direttore generale COnad

Parla di “piattaforme” Pugliese e d’altronde tra i tanti temi che caratterizzeranno il prossimo futuro di Conad c’è proprio il passaggio “da un localismo territoriale a piattaforme territoriali”. Ovvero: più aggregazione interna e un passaggio dalla divisione attuale in 8 cooperative a 4, unite in modo sinergico. Una riorganizzazione da parte di Conad nell’ottica “dell’efficienza”.

«Ragioneremo con piattaforme territoriali più ampie, aperte a più persone e più imprese. Vogliamo passare da isole ad arcipelaghi aperti». Nell’idea di Pugliese questa riorganizzazione in piattaforme consentirà di stare maggiormente in mezzo “a flussi e luoghi”.  

Nonostante il clima negativo, la stagnazione dei consumi, compresi quelli alimentari, e un Natale che per ora non è decollato e probabilmente non decollerà – «L’unica speranza che abbiamo è che quando il clima di fiducia è basso la gente sta in casa – continua Pugliese -, e quindi magari ci sarà un’impennata sul cibo e questo dovrebbe generare un assestamento delle vendite» –  Conad guarda con un certo ottimismo al futuro anche alla luce dei dati del 2018. 

Il giro d’affari si attesta a 13,4 miliardi di euro, 408 milioni in più rispetto al 2017, + 3%. Cresce anche la quota di mercato, dal 12,5% dell’anno scorso al 12,9% di quest’anno, sempre più vicina al leader di mercato, ovvero Coop Italia. Bene anche il patrimonio netto che passa dai 2,37 miliardi di euro del 2017 ai 2,53 miliardi di fine 2018. 

ConadProdottiAMarchio

«Cresciamo in modo sano su direttrici rilevanti» afferma Pugliese, che sottolinea il ruolo sempre più importante dei prodotti a marchio, arrivati a pesare il 30%. E come mostra Avanzini, Conad punterà sempre di più sui prodotti Mdd: già ora valgono 3,5 miliardi, crescono del 7% a valore e pesano per più del 50% della crescita di tutta la Marca commerciale in Italia. Nella strategia di Conad giocano un ruolo importante sia quelli che portano il nome dell’insegna e che puntano sul rapporto qualità-prezzo, sia le linee premium “Sapori e Dintorni” e quelle dedicate al biologico e “Verso Natura”, ma sempre più importanza verrà data alla linea ribattezzata “Conad PiacereSì”, che in futuro raggrupperà tutte le nuove tendenze e secondo Avanzini diventeranno trainanti all’interno del paniere dei prodotti a marchio di Conad insieme a quelli del segmento parafarmacie.

Per quanto riguarda la ripartizione dei canali distributivi Conad continua ad essere leader in Italia nei supermercati e nel libero servizio con quote rispettive del 22,4% e del 15,6% (Fonte Guida Nielsen Largo Consumo), mentre dal punto di vista territoriale è in cima in Area 4 con una quota del 17,2% (dati primo semestre 2018) davanti al Gruppo VéGé (13,3%).

Le promozioni? «È in atto una prossimizzazione degli acquisti – spiega Pugliese -. Si acquista meno, ma più volte e quindi è più rilevante non la promozione ma la continuità del prezzo. Significa cambiare le dimensioni della politica commerciale. Noi abbiamo agito in questo senso quest’anno diminuendo la pressione promozionale. Si polarizza la scala prezzi: compro meno  e compro meglio».

Infine il capitolo comunicazione: a firmare quest’anno la regia del spot natalizio sarà Gabriele Salvatores, in onda dal 20 dicembre. Gli investimenti, come ha mostrato Avanzini, su questo fronte continuano ad essere fondamentali per Conad e riguarderanno anche il mondo social e on line in generale, dove sarà importante trovale la chiave giusta per veicolare concetti che off line sono chiari e sedimentati da tempo. 

Scrivi un Commento