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Negozi “Qui da Noi”. Obiettivo più comunicazione e riconoscibilità

Negozi Qui da Noi
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Autore Redazione

Rossana Turrina (Fedagri): layout e franchising leggero per rendere più identificabili i negozi

Una rete di punti vendita e spacci delle cooperative agricole di tutta Italia aderenti a Fedagri Confcooperative sotto un unico marchio. Questo è il progetto “Qui da Noi” che nei giorni scorsi ha visto un momento di analisi e confronto con l’incontro avvenuto tra una cinquantina di cooperative aderenti al progetto a Bologna, promosso da Fedagri Confcooperative all’interno dell’iniziativa dal titolo “QUI DA NOI, quali opportunità?”.

Rossana Turrina, responsabile nazionale Fedagri del progetto QUI DA NOI, ha sottolineato l’importanza di rendere più visibili i negozi he aderiscono al progetto con un più intenso coinvolgimento, una maggiore rivitalizzazione e quindi una migliore visualizzazione del marchio, a partire da un discorso di layout o di franchising leggero che renda più facilmente identificabili i negozi QUI DA NOI, ma anche attuando un sistema di stringenti rapporti di collaborazione anche con le cooperative sociali, culturali e del turismo“.

Fondamentale per il futuro sarà anche fare rete in modo più intenso tra le tante cooperative sparse in Italia, per comunicare al meglio la qualità dei prodotti a filiera controllata presenti all’interno dei negozi. Per fare questo Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, ha sottolineato il ruolo di internet e dei social media, nonché quello dei food e tour blogger.

In Italia la vendita diretta di prodotti agroalimentari rappresenta circa il 5% del mercato e le nostre cooperative non intendono certo ignorare un dato così significativo” ha, infine, sottolineato Carlo Piccinini, presidente di Fedagri-Confcooperative Emilia Romagna. “Riteniamo sia importante far conoscere al pubblico i prodotti che vengono dalla terra, con una filiera certa e garantita e soprattutto con i valori alle spalle che sono tipici del movimento cooperativo. Con gli interscambi tra le varie cooperative si può permettere anche la conoscenza di prodotti tipici tra territori e regioni diverse per far apprezzare al meglio la grandi differenze enogastronomiche che sono uno dei valori delle eccellenze del nostro Paese: basti pensare che nelle cooperative agroalimentari italiane in media il 99% della materia prima è di origine nazionale”.

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