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Prodotti

Albisole: pronte al via 4.500 tonnellate di albicocche

guidi

Si punta sul prodotto di collina con il marchio Appennino Tosco-Romagnolo. Bene anche la campagna dei carciofi

Albicocche di qualità prima di tutto e per centrare l’obiettivo si è rinunciato ad alcune varietà precoci. Le prime Albisole, quindi, arriveranno sul mercato solo lunedì 6 giugno. Non prima sottolinea Roberto Guidi  il direttore commerciale, perché “aspettiamo di raggiungere gli standard qualitativi che ci siamo imposti e avere un prodotto già pronto al consumo e certificato residuo zero“. Alla Agricola Guidi, non si fermano alle albicocche. Si sta per concludere in questi giorni, con un buon successo produttivo e commerciale, la campagna dei carciofi.

Rosse e gialle, Rubysole e Albisole

La commercializzazione parte il 6 giugno, ma come è andata? Le stime di Roberto Guidi parlano di 45mila quintali di raccolta, 4.500 tonnellate totali di prodotto: “Per l’albicocca rossa  a marchio Rubysole non c’è riduzione, mentre per la gialla, marchio Albisole, stimiamo il 10% in meno, una  perdita derivante da problemi climatici”. Si annuncia una buona campagna.

Sul lato qualitativo Guidi sottolinea: “Abbiamo ulteriormente selezionato le varietà che secondo noi rispondono ai nostri requisiti organolettici. Una scelta che ha comportato l’eliminazione di alcune varietà dalla nostra disponibilità”. A costo di partire un po’ più tardi. “Ora si è pronti e andiamo avanti fino ad ottobre. Il nostro punto di forza sono le varietà medio tardive che offrono caratteristiche superiori, una grande dolcezza, siamo su un altro livello. Per raggiungere questa qualità abbiamo eliminato le varietà che non ci soddisfacevano”.

Un marchio per valorizzare la produzione di collina

Alla Guidi lo sguardo è globale, ma sono solide le radici nel territorio e nella cultura romagnola. “Presenteremo sul mercato un marchio che porta a valorizzare il prodotto di collina che rappresenta il 50% della nostra produzione, albicocche dell’Appennino che si affiancano a quelle di pianura”. Nel packaging è scritto in grande: “Albicocche dell’Appennino Tosco-Romagnolo“. Oltre all’identità culturale c’è forte attenzione, anche nella comunicazione, al residuo zero e si dedica spazio nelle confezioni alla spiegazione sulla scelta della produzione integrata.

Il canale privilegiato è la Gdo

Le albicocche Albisole si vendono soprattutto nel canale Gdo: “Siamo al 60% Italia e al 40% estero e in particolare nord Europa con Germania, Gran Bretagna, Olanda e paesi scandinavi. Abbiamo molte richieste da parte di nuove catene, ma lavoriamo soprattutto per soddisfare tutte le esigenze dei clienti storici“.

I rincari? “Puntiamo sulla gestione efficiente”

E’ prevista una variazione di prezzo in base ai rincari delle materie prime e dell’energia? “La valutazione è in corso e dipende da quanto riusciamo a mitigare grazie alla nostra efficienza aziendale. La nostra è una filiera corta per la logistica e i trasporti, quindi dovremo essere in grado di attutire gli aumenti dei costi”.

Ottimi i carciofi

Il catalogo ortofrutticolo di Guidi è ampio, comprende anche le susine del marchio Susi Sole, e negli ultimi quattro anni ha visto l’aumento esponenziale della coltura del carciofo. “Siamo al quarto anno con i carciofi Terra di Romagna, per i quali abbiamo ottenuto la certificazione sostenibile Friend of the earth. La campagna iniziata a marzo termina tra una settimana e raggiungeremo una produzione di 1 milione di unità. Li vendiamo in Romagna dove sono molto apprezzati per il suo sapore e tenerezza“. Si guarda sempre al futuro nella famiglia giunta alla terza generazione: “In questi giorni, terminato il percorso universitario, mio nipote Umberto Benvenuti si occuperà della direzione dello stabilimento produttivo”. Avanti tutta.

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