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La Grande Bellezza Italiana pronta a firmare la frutta estiva

Da domani via alle ciliegie pugliesi, sabato tocca alle albicocche e il 25 maggio alle nettarine. Odorizzi: “Qualità sorprendente”

Per La Grande Bellezza Italiana questa sarà una campagna estiva interessante. “Come organizzazione di produttori che coinvolge areali di più parti d’Italia (dalla Puglia all’Emilia Romagna, fino al Veneto e al Piemonte, ndr) pensiamo di potere soddisfare le richieste della clientela che più apprezza il prodotto italiano”, dice a myfruit.it Leonardo Odorizzi, tra i soci fondatori della rete di imprese composta da sei realtà storiche del panorama ortofrutticolo nazionale (Bergonzoni Frutta, Coofrutta, Join Fruit, Odorizzi, Op Geofur, Perusi).

Ciliegie e albicocche ai nastri di partenza

Da domani inizia la raccolta delle ciliegie in Puglia, dove proseguiranno fino ai primi di luglio; verso la fine di giugno si inizierà in Veneto mentre a metà luglio toccherà al Piemonte. “Le ciliegie sono ai nastri di partenza a Rutigliano, nel Barese – continua l’imprenditore alla guida dell’omonima azienda veneta – Dagli ultimi sopralluoghi il prodotto si presenta di elevata qualità e anche di grossa pezzatura, il che ci consentirà di proporci al mercato con calibri superiori all’anno scorso. Al momento, poi, la disponibilità di prodotto copre i nostri programmi“.

“Parlando di albicocche, invece, ci ha aiutato la diversificazione varietale che abbiamo fatto in Puglia – aggiunge Odorizzi –  Contro eventi climatici così importanti, infatti, la specializzazione è fondamentale. Inizieremo a staccare i frutti di albicocche da questo fine settimana, ma ci fermeremo con la produzione pugliese, perché il maltempo ha gravemente compromesso i raccolti del Veneto”.

Nettarine al top

Il bollino de La Grande Bellezza Italiana caratterizzerà anche l’offerta premium di nettarine. Nettarine la cui raccolta, in Puglia, è prevista attorno al 25 maggio.

“Grazie al diradamento naturale effettuato dagli eventi atmosferici ostili, si possono già apprezzare l’elevata qualità e il calibro sostenuto dei frutti. Quando arriveremo agli areali del nord, la produzione probabilmente sarà più equilibrata, anche se è prematuro fare previsioni ora. Una cosa è certa – conclude Leonardo Odorizzi – dovremo attendere la risposta dei mercati internazionali all’offerta dei paesi competitor (non solo Spagna e Grecia, ma anche Egitto, Marocco e Tunisia, ndr) e la grande incognita della domanda del consumatore italiano, influenzata dal Covid e da queste prime piogge”.

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