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Clementine Calabria Igp, il caldo ha dimezzato i volumi

Elena Turrini

Il Consorzio della Clementina di Calabria Igp prevede un calo del 50%. Salimbeni: «I prezzi non saranno abbastanza remunerativi»

È pesante il calo di volumi di clementine che si registra nella campagna in corso in Calabria e Puglia, l’areale italiano di produzione per eccellenza. In Calabria «ci attestiamo attorno a un 50% in meno rispetto allo scorso anno, in Puglia i produttori mi dicono che il calo è anche più pesante» ci spiega Giorgio Salimbeni presidente del Consorzio Clementine di Calabria Igp.

Le cause sono dovute all’eccessivo caldo tra fine giugno e luglio, quando la temperatura è arrivata sopra i 35 gradi. Guardando i dati storici, sottolinea Salimbeni, «è evidente che stiamo vivendo un’annata particolare». Se da un lato i volumi sono in forte calo, dall’altro la qualità del prodotto è ottima, proprio grazie al forte caldo. Tutto questo, però, non ha portato ad un innalzamento dei prezzi. «La logica del commercio è in mano alla grande distribuzione e i prezzi non sono remunerativi – continua Salimbeni – i costi di produzione per le aziende certificate, di filiera, sono costanti con variabili legate ad andamenti climatici o ad esempio a cicli di disinfestazione dello stesso patogeno: questo comporta un aumento dei costi di produzione rispetto ai quali, se non c’è una variazione dei prezzi, l’azienda può avere addirittura delle perdite».

I costi, in annate come queste, si possono raddoppiare. A fine campagna i prezzi potrebbero anche alzarsi ma «a fronte di un calo così pesante di volumi il prezzo non riuscirà ad essere tale da garantire un’adeguata remunerazione del prodotto: la quotazione dovrebbe essere più sostenuta».

Per essere più competitivi gli operatori dovrebbero fare massa critica, ma le loro dimensioni non lo consentono. Per questo, sottolinea il presidente del Consorzio di tutela, le vendite della clementina calabrese Igp si concentrano in Italia e l’export è molto ridotto: “Non ci sono organizzazioni di produttori in grado di soddisfare grosse quantità di volumi: nella piana di Sibari, dove siamo concentrati, la maggior parte delle imprese è all’interno dei due ettari, non riusciamo a competere all’estero con i colossi spagnoli. Ci concentriamo sul mercato nazionale che conosce il prodotto, il cliente ormai sa cos’è la clementina Igp, gli elementi di garanzia e tutela del prodotto». La Calabria è sinonimo di eccellenza nella clementina e stanno aumentando i produttori biologici.

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