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Novafrut. Il punto di riferimento all’ingrosso delle fragole a Bologna

Situati all’interno del CAAB, servono fruttivendoli, ambulanti e piccoli supermercati. Il punto della situazione delle fragole con il direttore Pasquale Mita

Movimenta il 50% delle fragole che transitano dal mercato all’ingrosso di Bologna – «nonostante esista anche un mercato parallelo oramai che fa si che i nostri fornitori vendano direttamente ai nostri clienti» – e rappresenta certamente un ottimo interlocutore per comprendere più da vicino il mercato delle fragole in Italia. Si chiama Novafrut e opera all’interno del CAAB, Centro Agro Alimentare Bologna. «Il mercato delle fragole, in questo momento, è altalenante a causa del tempo perché il consumo si impenna quando arriverà il sole e il bel tempo» ci dice il direttore Pasquale Mita. Tra i loro clienti fruttivendoli, piccoli supermercati, mense, ambulanti.

Quale è il momento caldo per le vendite di fragole? «Di solito è tra marzo e aprile. A maggio, quando sul mercato arrivano anche pesche, albicocche e ciliegie, inevitabilmente c’è più concorrenza e il consumatore si orienta anche verso altri frutti di stagione». Tra le varietà più richieste c’è certamente la Candonga. «È una questione di gusto, soprattutto quelle della Basilicata hanno un sapore unico. Poi la Sabrina. Altre varietà, invece, che avevano tenuto banco fino a 10 anni fa sono quasi scomparse, come la Camarosa». Novafrut movimenta fragole praticamente tutto l’anno, partendo a novembre con quelle che arrivano dalla Sicilia e, risalendo lo stivale, arrivando sino in Trentino con quelle estive. La fragola spagnola è una concorrente temibile? «Non molto per quanto riguarda la qualità. I nostri clienti acquistano soprattutto fragole italiane, anche se in certi periodi dell’anno tengono anche quelle spagnole soprattutto per una questione di prezzo, che è certamente inferiore».

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