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Politiche agricole

Nuova Pac, obiettivo misure anti-crisi e sburocratizzazione

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Autore Redazione

Filardo, Fedagripesca Calabria: “Il settore non può far fronte ai costi delle materie prime e dell’energia. Serve una nuova agenda politica”

Si è svolta nella sede di Confcooperative Calabria l’assemblea della federazione dell’agroalimentare e della pesca. Fedagripesca è arrivata al momento del rinnovo delle cariche dopo la pandemia e nel pieno della crisi dei prezzi delle materie prime, non solo energetiche ma anche e soprattutto agricole.

Un momento di confronto costruttivo

L’assemblea è stata, dunque, un momento di confronto per le cooperative che ricadono in questo settore per mettere a punto strategie e azioni politiche da intraprendere per tamponare quanto sta impattando in maniera tanto significativa sulle aziende, che con tanto coraggio, organizzazione e forza erano riuscite ad affrontare e superare i due anni di pandemia. Grande partecipazione di cooperatori e cooperatrici che non si sono sottratti al confronto e che hanno scelto, per questo nuovo corso, Enzo Filardo cooperatore che opera in tutta la regione, ma con salde radici nella piana di Gioia Tauro. Assieme a lui nasce un consiglio rinnovato dove trovano spazio donne di grande valore e giovani che hanno saputo innovare nel settore agricolo e della pesca.

La tempesta perfetta

Ha aperto i lavori Camillo Nola, presidente di Confcooperative Calabria, descrivendo quanto accaduto negli ultimi anni nei settori e gli impegni di rappresentanza svolti per il comparto della federazione. “Stiamo affrontando una tempesta perfetta – ha detto Nola – riuscendo con il coraggio e il sacrificio dei nostri cooperatori a gestire le conseguenze della pandemia, ma mai ci saremmo aspettati lo scoppio di una guerra e le devastanti conseguenze sul mercato. Siamo in una condizione di grandissima difficoltà per il costo delle materie prime e ancora di più perché il mercato soffrirà l’impatto dell’inflazione generata per le nostre aziende con un inevitabile calo dei consumi. Adesso c’è bisogno che la politica comprenda che è necessario intervenire con tempestività per sostenere un settore strategico per l’occupazione in questa regione. C’è da comprendere che oggi la priorità è governare la coesione sociale prima dell’ambiente. La Pac, nuova o rivisitata che essa sia, dovrà avere un forte impatto sui nostri territori e dare forza alle imprese cooperative, e questa responsabilità deve sentirla su di sé tutta la classe politica e la burocrazia regionale. C’è urgente necessità di attivare misure d’impatto, come l’attesa ristrutturazione del debito bancario, che sostengano il lavoro di agricoltori e pescatori per affrontare i prossimi mesi in cui, purtroppo, aumenteranno le criticità in termini di disponibilità del cibo e quindi di sicurezza alimentare”. 

Grandi sacrifici per reggere l’impatto

Enzo Filardo appena eletto ha acceso subito i fari sui temi chiave su cui concentrare maggiore attenzione e forza nel corso del suo mandato: “Il nostro settore, con grandi sacrifici ha retto l’impatto del Covid, ma non può far fronte da solo ai rincari delle materie prime e dell’energia. Serve una nuova agenda politica sull’agricoltura e la pesca. Abbiamo bisogno di rafforzare il dialogo con le istituzioni e lavorare insieme alla sburocratizzazione, perché oggi più che mai il tempo fa la differenza tra salvare una cooperativa o un’azienda agricola o vederla fallire; e non possiamo più aspettare i tempi biblici cui siamo, purtroppo, abituati. In Calabria la cooperazione agricola e della pesca dimostra ogni giorno di creare valore nei territori e di non sottrarsi al rinnovamento e all’innovazione;  questi sono i settori che danno di più alla Calabria in termini di occupazione e reddito. Dovremo però sin da subito rafforzare la nostra rete sia interna che esterna, perché le sfide che ci aspettano non possono essere affrontate da soli, c’è bisogno di dialogo e di creare un fronte comune che sappia dare al nostro settore le risposte che servono. Mi auguro che la politica comprenda la gravità della situazione e che si cooperi per trovare le giuste soluzioni”. 

In Campania i nuovi organi di Fedagripesca

Confcooperative Fedagripesca Campania, la Federazione che all’interno di Confcooperative Campania aggrega cooperative agricole, agroalimentari, organizzazioni di produttori, cooperative di pesca e acquacoltura, ha eletto i nuovi organi. L’elezione è avvenuta durante l’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche che si è svolta presso la fattoria sociale Fuori di zucca, presidio di legalità e di agricoltura sociale ad Aversa, gestito da Un fiore per la vita cooperativa sociale. 

Nicola De Leonardis, sannita, già coordinatore dell’area agricola della federazione, è stato eletto all’unanimità nuovo presidente. De Leonardis riceve il testimone da Alfonso Di Massa, che resta nella squadra dei consiglieri. Eletti in Consiglio anche Francesco Melillo, Pio Luigi La Bella, Beniamino Zollo, Gianluca Funiciello, Nadia Chianese, Gaetano Rago, Salvatore Tortora, Maurizio Giordano, Luciano Liguori, Massimo Lubrano, Giovanni Ferrigno, Enzo De Feo, Tommaso Romano e Antonio Giordano. A coordinare l’area pesca sarà Maurizio Giordano, mentre per l’area agricola sarà Nadia Chianese. 

All’assemblea è intervenuto l’assessore all’agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo, che si è soffermato sui nuovi bandi Psr, sul ruolo della cooperazione in agricoltura e sulla centralità delle filiere. Caputo ha anche esaltato la centralità della filosofia del benessere (ambiente, sostenibilità) come motivo ispiratore dell’agricoltura e di un’immagine nuova del made in Campania.

Ai lavori, moderati dal presidente regionale della Confcooperative Campania, Antonio Borea, è intervenuto anche Giorgio Mercuri, presidente della Confcooperative FedAgriPesca nazionale.

Fonte: Fedagripesca

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