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Politiche agricole

Green farm innovation: progetto per una evoluzione verde delle aziende

Redazione
Autore Redazione

Il Green Deal europeo, una grande sfida ma anche un’opportunità per le filiere agroalimentari italiane. Ecco il comitato scientifico

Diventare il primo continente al mondo ad impatto climatico zero entro il 2050, questo l’obiettivo ambizioso e virtuoso della Commissione suropea; un’opportunità unica per modernizzare l’economia e la società verso un futuro sostenibile.

Per il mondo dell’agroalimentare sarà la strategia Farm to Fork a dettare i primi step, fissati per il 2030, tra cui il raggiungimento del 25% delle superfici agricole coltivato a biologico, la riduzione del 50% dell’uso degli agrofarmaci chimici e del 20% dei fertilizzanti, e per la zootecnia e l’acquacoltura un taglio del 50% dei consumi di antibiotici.

Il settore agroalimentare italiano, nonostante possa contare su standard di qualità già molto avanzati, si trova ad una svolta. Sarà spinto ad adeguarsi ai nuovi obiettivi europei mettendo in campo progetti di innovazione che migliorino le performances produttive in termini di minor impatto ambientale.

Il progetto Green Farm Innovation

Per supportare le imprese e le filiere italiane agroalimentari in questa trasformazione, Sg project ha deciso di dare vita al progetto Green farm innovation, un programma di largo respiro che coinvolgerà un team di lavoro altamente qualificato, in grado di creare progetti su misura per le singole filiere e affiancare le imprese nello sviluppo di processi produttivi green economicamente sostenibili.

Le linee guida tecnico scientifiche e la coerenza dei progetti agli obiettivi della Farm to Fork saranno garantiti dal Comitato scientifico Istituzionale, composto da professionalità di assoluto valore: Simona Caselli presidente di Areflh, Ersilia di Tullio per Nomisma, Flaminia Ventura ed Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia e Raffaello Bernardi di SGMarketing.

Sg project, grazie alla propria expertise nella gestione di progetti a finanza agevolata Ue, supporterà le aziende anche nell’accesso ai finanziamenti che la Commissione Europea mette a disposizione delle aziende, tra cui 20 miliardi di euro/anno previsti dalla Biodiversity strategy per la biodiversità e 10 miliardi di euro per la strategia Farm to Fork nell’ambito Horizon Europe, investiti in attività di ricerca e innovazione connesse all’agroalimentare e all’21ambiente nel suo complesso.

Opportunità concrete, fondamentali per il rilancio dell’agroalimentare italiano, un settore maturo ed attento che potrà pensare con uno sguardo strategico al proprio futuro.

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