Piccoli Frutti

Lamponi, Coop Sole chiude una stagione in chiaroscuro

All’estero oltre la metà della produzione e il 100% del bio. Investimenti in magazzino per un processo produttivo tutto italiano e specializzato

Una stagione all’inizio complicata che in Campania e Basilicata sta terminando in modo positivo (almeno per i quantitativi). Parliamo di lamponi, frutti che a novembre e a dicembre hanno subito la concorrenza dal Marocco e dalla Spagna ma, da gennaio, hanno goduto di una ripresa regolare.
“Un problema non solo italiano, ma europeo – dice a myfruit.it Pietro Ciardiello, direttore della Coop Sole -. A fine anno abbiamo liquidato i soci dopo una stagione non eccezionale, ma siamo contenti delle quantità prodotte. L’obiettivo è mettere insieme prezzo e chili, così stiamo facendo interventi sul magazzino per apposite celle frigo e una lavorazione specializzata. Insomma, per arrivare a un processo produttivo tutto italiano e adeguato”.

I lamponi si producono in molte regioni italiane (parte ora la stagione in Sicilia e in Calabria), ma a livello nazionale ne importiamo ancora troppi. “E’ la solita storia – commenta Ciardiello – Abbiamo problemi per la carenza di manodopera specializzata e per la scarsa concentrazione dell’offerta.
Come Mediterraneo Group (Ciardiello è presidente del Consorzio che associa aziende altamente specializzate partner di Apofruit Italia) ci stiamo lavorando e pensiamo nei prossimi anni di migliorare anche grazie a interlocutori importanti per questa coltura”.

C’è un ultimo aspetto positivo. “Come per altri frutti, abbiamo una certezza. E cioè che il mercato europeo chiede e apprezza il prodotto italiano: perché in generale valuta il fornitore, il prodotto, la continuità dell’offerta. E, in effetti – conclude Ciardiello – noi abbiamo fatto un grosso lavoro con l’export che è arrivato al 50-60%. E il biologico è andato tutto all’estero”.

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