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29 luglio 2026

Uva, nel 2026 i prezzi rientrano dopo un avvio forte

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Il Planner Uva 2026 di myfruit.it, letto fino alla settimana 31, fotografa un mercato che dopo un avvio sostenuto sta progressivamente rientrando. Il confronto con il 2024 e il 2025 mostra una dinamica abbastanza chiara: il 2026 parte forte, soprattutto sui segmenti con semi, ma poi si riavvicina ai livelli delle annate precedenti.

La bianca con semi è tra le tipologie che evidenziano meglio questa traiettoria. I grafici mostrano valori inizialmente più alti, seguiti da una correzione che porta il segmento verso un allineamento più marcato con i trend 2024 e 2025. Un andamento simile si vede anche sulla nera con semi, che dopo una partenza robusta perde progressivamente slancio.

Più stabile il quadro delle seedless. L’uva bianca senza semi resta più leggibile sul piano dei prezzi medi, pur con qualche oscillazione, mentre la nera senza semi mantiene una curva complessivamente più regolare. In altre parole, il mercato sembra penalizzare di più i segmenti con semi, che risultano più esposti al riassestamento.

Il dato che emerge dai grafici è dunque duplice: da un lato il 2026 ha aperto con una maggiore tensione sui listini, dall’altro lato questa tensione si sta già smorzando nelle settimane successive. 

Per l’uva da tavola, fino alla settimana 31, la vera distinzione non è solo tra bianca, rossa e nera, ma tra uve con semi e senza semi.



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