Scienziati nel Regno Unito stanno preparando una domanda per autorizzare la vendita di pomodori viola geneticamente modificati in Inghilterra, con l’obiettivo di usare questo caso come esperimento per modificare le norme che bloccano gli alimenti geneticamente modificati.
Il pomodoro viola è stato sviluppato quasi 20 anni fa dalla professoressa Cathie Martin e dal suo team presso il John Innes Centre di Norwich ed è arricchito con geni della pianta snapdragon (bocca di leone), che aumentano il contenuto di antociani, potenti antiossidanti ritenuti potenzialmente utili nella lotta contro il cancro.
Studi su topi hanno mostrato che quelli nutriti con questo pomodoro vivevano significativamente più a lungo rispetto ai topi che mangiavano pomodori normali. Sebbene sia già disponibile negli Stati Uniti e in Canada (rispettivamente dal 2023 e 2024 ) e recentemente approvato anche in Australia, il pomodoro viola non è mai stato venduto nel Regno Unito a causa della resistenza del pubblico e delle barriere normative.
Martin e il suo collega, il professore Jonathan Jones, sperano che i cambiamenti legislativi post-Brexit, come il Genetic technology (Precision breeding) act, possano aprire la strada alla sua vendita, anche se le colture Ogm che contengono geni di specie diverse restano comunque soggette a restrizioni.
Nonostante finora non siano stati condotti studi clinici sull’uomo per limiti di finanziamento, il pomodoro è apprezzato all’estero per il suo sapore, la lunga durata sugli scaffali e il profilo salutistico. Gli scienziati vedono questa richiesta come un caso pilota per ottenere una più ampia accettazione delle colture geneticamente modificate in Gran Bretagna.
Fonte: The Times