"Oggi il Parlamento italiano ha approvato la nostra proposta di legge a difesa e a tutela del patrimonio agroalimentare italiano. Non c'era modo migliore per ricordare la giornata del Made in Italy. Questa legge ci permette di migliorare la trasparenza, tutelare al meglio la salute dei cittadini e combattere i reati nell'agroalimentare, non solo con sanzioni aumentate e commisurate ai rischi, ma anche mettendo in condizione le nostre forze dell'ordine di fare ancora meglio il loro lavoro. Questa legge giaceva nei cassetti da oltre dieci anni e nessuno aveva mai avuto il coraggio di farla diventare un provvedimento. Noi lo abbiamo avuto, raccogliendo i suggerimenti del mondo associativo e delle forze dell'ordine".
"Introduciamo nuovi reati - aggiungi il ministro Lollobrigida - , l'aggravante di agropirateria e sanzioni proporzionali alle dimensioni del fatturato delle imprese, affinché siano un vero deterrente. Abbiamo inoltre istituzionalizzato la cabina di regia per un efficientamento dei sistemi di controllo ed evitare sovrapposizioni. Difendere il nostro sistema agroalimentare è fondamentale, è la difesa del Made in Italy che nel mondo è simbolo di ciò che è buono e di qualità". Questo il commento del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dopo il via libera definitivo al provvedimento che riorganizza il sistema sanzionatorio a difesa delle eccellenze italiane.
Una legge per il Made in Italy
Il Ddl Tutela agroalimentare italiano è legge. La Camera dei deputati, con 154 voti a favore, 1 contrario e 110 astenuti ha approvato in seconda lettura il testo della legge che garantirà più trasparenza e sicurezza ai prodotti alimentari acquistati dagli italiani. Fortemente voluto dal ministro dell'Agricoltura e che ha visto un lavoro di sinergia con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rappresenta un impegno concreto del Governo Meloni a difesa a del sistema agroalimentare italiano, per consentire alle imprese che operano correttamente di competere in un mercato leale, in cui i cittadini possano avere fiducia in ciò che acquistano, e in cui il valore del Made in Italy sia protetto e valorizzato in ogni fase della filiera.
I dettagli
Il testo di legge rafforza la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti lungo tutta la filiera perché è essenziale fornire informazioni quanto più esaustive possibili al cittadino anche al fine di tutelare la salute. Di conseguenza vengono inseriti nel codice penale meccanismi di deterrenza con l'introduzione di due reati e l'aggravante: la frode alimentare per punire chi commercializza alimenti o bevande che, a sua conoscenza, non sono genuine o che provengano da luoghi diversi rispetto a quelli indicati. Prevista la reclusione da 2 mesi a un anno. Commercio di alimenti con segni mendaci per punire chi utilizza segni distintivi o indicazioni per indurre in errore il compratore sulla qualità o sulla quantità degli alimenti. Prevista la reclusione da 3 a 18 mesi. Aggravante di agropirateria, quando l'attività illecita è realizzata in maniera organizzata e continuativa. Aggravante auantità, qualora le quantità siano particolarmente rilevanti. Aggravante biologico, qualora i prodotti siano commercializzati come Biologici ma non lo sono. In questi tre casi le pene sono aumentate fino a 1/3.
Protezione delle Indicazioni geografiche, attività particolarmente rilevanti per l'economia agroalimentare e che secondo l'ultimo rapporto Ismea-Qualivita nel 2024 ha realizzato 20,7 miliardi di fatturato di cui 12,3 miliardi di realizzati all'estero. Per fare ciò il reato di contraffazione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine protetta già previsto dal nostro codice prevederà le sanzioni da 1 a 4 anni (prima era 2 anni) e multe da 10mila a 50mila euro (prima fino a 20.000 euro).
Viene introdotta la misura della confisca obbligatoria per i reati sopraindicati disponendo la confisca di prodotti, beni o cose oggetto o prodotto dei reati e dei beni utilizzati per commettere il reato stesso. Introdotto l'obbligo per l'autorità giudiziaria di distribuire i prodotti sequestrati, ma commestibili, a enti territoriali o caritatevoli per destinarli a persone bisognose o animali abbandonati, nonché una più ampia "diversa destinazione prevista dalla legge", ampliando le possibilità di destinazione dei prodotti.
Un'altra importante novità riguarda le sanzioni amministrative. Il provvedimento prevede una gradazione delle sanzioni in base alla gravità della violazione, con l'introduzione di misure più dissuasive legando gli importi al fatturato delle imprese coinvolte. In passato si verificava, ad esempio, che un piccolo imprenditore poteva vedersi applicare la stessa sanzione prevista per una multinazionale. Viene formalmente istituita la Cabina di regia per i controlli amministrativi, presieduta dal ministro e che vede la partecipazione, ai più alti livelli, delle istituzioni deputate ai controlli. Questa norma consentirà di rendere l'attività ispettiva più efficiente, di migliorare il tracciamento del cibo e di eliminare le duplicazioni delle azioni da parte delle forze dell'ordine.
Crea: "Il Ddl rafforza filiera
“La definitiva approvazione del Ddl sulla tutela agroalimentare rappresenta un passaggio significativo per il rafforzamento del sistema agroalimentare italiano, introducendo strumenti più efficaci per garantire trasparenza, tracciabilità e correttezza lungo l’intera filiera, a tutela sia dei consumatori sia delle imprese.Il provvedimento conferma il valore strategico della qualità, della sicurezza e della sostenibilità come pilastri del Made in Italy agroalimentare, evidenziando come normativa e ricerca scientifica siano due facce delle stessa medaglia e operino in modo complementare. In questo contesto si rafforza il ruolo della ricerca, fondata su conoscenze solide, dati affidabili e strumenti tecnologici a supporto dei sistemi produttivi.La protezione del Made in Italy agroalimentare si afferma così attraverso un approccio integrato, che affianca all’apparato sanzionatorio strumenti avanzati di innovazione, digitalizzazione e trasferimento tecnologico lungo tutta la filiera, ambiti nei quali il Crea è pienamente impegnato”. Così il presidente del Crea Andrea Rocchi commenta il via libera del Ddl Tutela Agroalimentare, recante disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani, approvato ieri in seconda lettura alla Camera disegno di legge.
Fonte: Ministero Agricoltura - Crea