Frutta a guscio ed essiccata

28 maggio 2026

Turchia, summit sulla nocciola sostenibile

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Si terrà il prossimo 2 giugno, a Istanbul, il summit sulle nocciole sostenibili organizzato in collaborazione con l'Accademia Ferrero per le nocciole e la sostenibilità. Al centro dell’incontro, sia gli aspetti legati alla tutela dell'ambiente che i risvolti sociali: dalle buone pratiche agricole agli standard internazionali passando per le esperienze dei produttori.

Come spiega Soz Sakarya, il programma vedrà la partecipazione di Bamsı Akın, direttore generale di Ferrero Fındık, di İrfan Donat, redattore di Bloomberg HT (piattaforma multimediale turca dedicata all'economia e alla finanza), Yasser Ahmed Hassan, direttore dell'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) in Turchia, a cui si aggiungono vari accademici e rappresentanti del settore. 

Il focus su temi così delicati e cruciali che non attengono solo alla qualità del prodotto, ma anche alle condizioni di lavoro, alle necessità ambientali e alla gestione dei frutteti, potrebbe  essere l'occasione per accedere i riflettori su tali questioni e stimolare l'avvio di un percorso che tenga in considerazione aspetti ritenuti essenziali per il futuro del modello produttivo turco che dovrà fare i conti, soprattutto per la produzione destinata all’esportazione, con le esigenze dei mercati internazionali anche in fatto di sostenibilità e politiche sociali. Secondo i dati dell’associazione degli esportatori di Istambul, l’export di nocciole e prodotti derivati vale oggi circa 387 milioni di dollari. 

Sul miglioramento di pratiche agricole che sociali lavora anche Ferrero che da anni porta avanti il progetto Ferrero Farming Values. Tra gli aspetti tenuti in considerazione, la prevenzione del lavoro minorile e il miglioramento della tracciabilità. L'approccio messo in essere e i risultati ottenuti potrebbero diventare pertanto esempio di un nuovo modo di guardare al sistema agricolo del Paese. 

Ma, a far pensare che nel prossimo futuro potrebbe cambiare qualcosa nella gestione del comparto, è soprattutto la presenza del direttore dell'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro). Come spiega Soz Sakarya, i rappresentanti del settore sottolineano come, nel prossimo futuro, oltre alle politiche sui prezzi nel settore delle nocciole potrebbero diventare determinanti il modello di produzione, i criteri di equità sociale e l'approccio alla sostenibilità. In primo piano, in questo contesto, le condizioni di lavoro degli stagionali durante la raccolta delle nocciole, tema che ha scavalcato i confini nazionali per arrivare all’attenzione del grande pubblico internazionale. 

Nel frattempo, dopo la difficile stagione 2025, per la prossima raccolta il ministero dell’Agricoltura turco, alla luce delle condizioni attuali, ipotizza una prima stima al rialzo rispetto alla precedente campagna con quantitativi che potrebbe tornare sulle 700mila tonnellate.


Fonte: Soz Sakarya

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