Il Consiglio dell'Unione europea ha dato il suo parere positivo sul regolamento relativo alle Tecniche di evoluzione assistita. Sul tema è intervenuto il presidente della Copagri Tommaso Battista: “L’atteso via libera del Consiglio Ue al dossier comunitario sulle New genomic techniques - Ngt, alias Tecniche di evoluzione assistita - Tea, rappresenta un altro passo avanti fondamentale in termini di innovazione applicata al primario, condizione dirimente per avere un’agricoltura sempre più sostenibile e maggiormente resistente alle ricadute del cambiamento climatico”, sottolinea Battista, ricordando che l’approvazione fa seguito all’intesa politica raggiunta a dicembre 2025 in fase di trilogo, la quale dovrà ora essere ratificata anche dal Parlamento europeo, per poi entrare pienamente in vigore nel 2028, al termine di una fase transitoria di circa due anni.
“Puntare sulle Tea significa dare una risposta forte e chiara alla necessità, più volte manifestata dagli agricoltori, di avere produzioni vegetali in grado di rispondere in maniera adeguata alla scarsità idrica e a stress ambientali e biotici di particolare intensità, andando al contempo ad incrementare la produzione e a utilizzare minori quantità di carburanti, fertilizzanti e agrofarmaci, a tutto vantaggio della competitività del settore”, rimarca Battista, sottolineando l’importanza dei contenuti del testo in materia di etichettatura delle Ngt, ma anche e soprattutto di monitoraggio costante dell’impatto delle Tea tramite controlli ufficiali.
Battista sottolinea come sia di particolare rilevanza, inoltre, oltre alla netta distinzione tra le Ngt di categoria uno e quelle di categoria due, è l’accordo raggiunto sulla questione dei brevetti e della proprietà intellettuale, con cui viene potenzialmente scongiurato il rischio che il mercato delle Tea si concentri nelle mani di pochi. Battista spiega che l’intesa prevede espressamente l’adozione entro diciotto mesi di un codice di condotta Ue sui brevetti, tramite il quale assicurare che i semi vengano resi accessibili agli agricoltori e che la Commissione possa intervenire rapidamente in caso vengano rilevate barriere all’utilizzo dei brevetti.
"Ora diventa fondamentale portare a dama il dossier sulle Ngt così da raccogliere i frutti di un grandissimo lavoro durato anni e anni, motivo per il quale rinnoviamo il nostro appello al Parlamento europeo affinché si acceleri con la seconda lettura del testo, rimandando a future occasioni eventuali ulteriori modifiche rispetto ai contenuti dell’intesa raggiunto durante il trilogo dello scorso anno”, conclude.
Coldiretti Cuneo: "Un passo avanti, ma bisogna arrivare al traguardo"
Un passo avanti importante per l’innovazione in agricoltura, ma ora serve responsabilità per arrivare rapidamente al traguardo. È quanto afferma Coldiretti Cuneo in riferimento all’adozione formale da parte del Consiglio della posizione in prima lettura sul regolamento relativo alle Tea che segna un ulteriore avanzamento in un percorso atteso da anni dal settore agricolo europeo.
Si tratta di un passaggio significativo, che consente di rimettere il dossier al Parlamento europeo per la seconda lettura, aprendo la fase conclusiva dell’iter legislativo che permetterà di valorizzare le straordinarie opportunità offerte dalle nuove tecniche di evoluzione assistita, con l’obiettivo di metterle a disposizione degli agricoltori italiani ed europei per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di input chimici.
Le Tea rappresentano infatti uno strumento fondamentale per affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, consentendo di sviluppare varietà più resistenti alla siccità e alle malattie, riducendo al contempo l’utilizzo di acqua, fertilizzanti e agrofarmaci. In un contesto segnato da instabilità internazionale e aumento dei costi produttivi, l’innovazione diventa una leva decisiva per rafforzare la resilienza delle imprese agricole e garantire la sicurezza alimentare.
È necessario ricordare che quando si parla di Tea si fa riferimento a organismi che non hanno nulla a che vedere con gli Ogm, ma a soluzioni di miglioramento genetico che permettono di selezionare nuove varietà vegetali con maggiore sostenibilità ambientale, oltre a resilienza e capacità di adattamento nel rispetto della biodiversità della nostra agricoltura. Si tratterebbe, di fatto, di una rivoluzione nel campo delle principali colture presenti nella Granda, a partire da viticoltura, corilicoltura, frutticoltura e cerealicoltura.
“È essenziale evitare qualsiasi rallentamento del percorso. L’Unione europea discute delle Tea da oltre 10 anni e ulteriori passaggi, pur motivati dalla volontà di perfezionare il quadro normativo, rischiano di far slittare ancora l’approvazione di un regolamento atteso da anni dalle imprese agricole europee. È quindi necessario che il Parlamento europeo confermi in seconda lettura il testo senza modifiche che ne compromettano l’equilibrio, consentendo la chiusura definitiva della procedura”, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.
“In una fase storica in cui agricoltori e cittadini sono chiamati a fare i conti con gli effetti dei cambiamenti climatici e delle tensioni geopolitiche, l’Europa non può permettersi ulteriori ritardi su un dossier strategico per la competitività, la sostenibilità e l’autonomia produttiva del sistema agroalimentare”, conclude Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.
Fonte: Copagri - Coldiretti