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12 giugno 2026

Realco, il Tribunale apre allo spezzatino

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Dopo la messa all'asta di Realco non si è fatto avanti nessuno. In questo articolo pubblicato sulla Gazzetta di Reggio, tutti i dettagli. 

Nessun aiuto o offerta all’orizzonte capace di salvare l'intero perimetro aziendale. Il primo verdetto del Tribunale di Bologna sul Gruppo Realco apre la strada allo scenario più temuto: lo spezzatino della storica cooperativa della grande distribuzione. 

Una prospettiva che mette a rischio circa 400 posti di lavoro tra addetti alla logistica, impiegati amministrativi e personale dei punti di vendita, configurando quella che la Cgil definisce già come una potenziale «emergenza sociale senza precedenti» per la provincia reggiana. 

La speranza dei sindacati è legata a un'eventuale proroga dei termini da parte del foro bolognese, che potrebbe concedere tempo utile per l'avanzamento di nuove manifestazioni d'interesse da parte di soggetti con un solido piano industriale.

Il ruolo del Comune

I fari della Cgil sono puntati soprattutto sulla gestione politica della vicenda. 

Il segretario generale provinciale, Cristian Sesena, contesta apertamente il silenzio e la reattività delle istituzioni locali, ripercorrendo le tappe della crisi: "Alle prime avvisaglie avevamo sollecitato l’intervento del Comune tramite l'assessorato alle attività produttive. Ci venne risposto che, a seguito di un incontro con l’amministratore delegato, la situazione risultava sotto controllo. Oggi è evidente che quella valutazione era del tutto lontana dalla realtà". 

Secondo il sindacato, l'amministrazione avrebbe dovuto superare le rassicurazioni formali del management con un approccio più proattivo. "La solidarietà non basta, servono azioni concrete – incalza Sesena – Realco opera in più regioni, ma il cuore e la sede legale sono a Reggio Emilia". 

Il parallelismo con il caso Rcf Arena

La critica della Cgil si estende anche alle priorità del dibattito politico cittadino, monopolizzato nelle ultime settimane dalle polemiche sull'annullamento dei concerti alla Rcf Arena. Pur riconoscendo la necessità di fare chiarezza sul polo degli eventi, il sindacato chiede parità di attenzione per i dossier industriali urgenti. 

Resta inoltre aperto il nodo sulle cause del rapido declino del marchio. Sesena solleva pubblicamente alcuni interrogativi che chiamano in causa il tessuto economico locale: "Quale impatto ha avuto l’uscita dei supermercati riconducibili alla Manzini & Co? Come ha fatto un marchio storico a toccare il punto di non ritorno in così pochi anni? Perché il sistema cooperativo reggiano, storicamente radicato, non ha percepito i segnali di crisi?".  

L'appello finale è un sollecito formale che chiama a raccolta Comune, Provincia e associazioni imprenditoriali (in primis quelle del mondo cooperativo): l'obiettivo prioritario deve essere la tutela delle 400 famiglie reggiane travolte dalla crisi.


Fonte: Gazzetta di Reggio

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