La Op Frutthera Growers - Nicofruit entra ufficialmente nel sistema di controllo e certificazione della Fragola della Basilicata Igp. Il comitato di certificazione del Ccpb ha deliberato il 6 febbraio l'accettazione della domanda di adesione per il ruolo di confezionatore e intermediario, emettendo il primo certificato.
"Ne seguiranno tanti altri: è un successo collettivo della nostra regione", spiega a myfruit.it il presidente, Francesco Nicodemo, che evidenzia il valore della strategia condivisa.
Gusto prima del prezzo
"La nostra Fragola Matera non è una fragola di massa venduta al ribasso, ma un prodotto che soddisfa chi compra anche a un prezzo premium: il driver è il gusto - sottolinea Nicodemo - Primizia assoluta nel 2022, per noi rappresenta l'emblema della Basilicata insieme al kiwi Matera. La certificazione quiondi non può essere considerata un traguardo ma un punto di partenza, un impegno a garantire standard qualitativi sempre più elevati".
"Con Fragola Matera e Kiwi Matera comunichiamo un'esperienza per il consumatore - continua l'imprenditore lucano - I primi cestini, le nostre cartoline con la comunicazione sul cartoncino, sono partiti mercoledì verso le principali destinazioni. Il mercato premia oggi prodotti che convincono al primo assaggio e la certificazione senza una fragola eccellente non basterebbe, è sempre il gusto il prerequisito del nostro progetto".

Più aziende, più valore
L'arrivo di nuovi operatori è positivo: "Siamo stati tra i primi, ma se alziamo la media qualitativa ne beneficia tutto il sistema". Insomma, chi si sottomette ai controlli Igp rafforza l'immagine collettiva della Basilicata, con risultati d'insieme.
Quest'anno l'Op Frutthera prevede 10-11 milioni di cestini (erano 4-5 milioni nel 2022), destinati a Italia, Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo: l'80% per il canale della Grande distribuzione organizzata e il 20% rimanente per i mercati generali.
Un percorso che unisce gusto, disciplina certificata e visione di filiera per crescere ancora di più.