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18 giugno 2026

Pomodoro, raggiunto l'accordo tra Anicav e Op del centro-sud

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L’Anicav e le Op del bacino centro sud Italia hanno sottoscritto un accordo per la gestione della prossima campagna di trasformazione del pomodoro. L’intesa, frutto di un confronto responsabile e costruttivo tra le parti, conferma la volontà comune di garantire stabilità, programmazione e continuità operativa all’intera filiera del pomodoro da industria, definendo l’accordo di campagna anche per il bacino produttivo del centro sud che si aggiunge a quello chiuso per il bacino del nord nel marzo scorso. 

Le parti, anche in considerazione del poco tempo a disposizione che difficilmente avrebbe consentito di affrontare con la necessaria serenità un approfondito confronto finalizzato a definire un nuovo sistema di regole condivise su cui costruire la contrattazione 2026, hanno confermato l‘impianto del contratto quadro d’area delle precedenti campagne 2024 e 2025. 

Inoltre, fermo restando l’autonomia contrattuale delle singole aziende in sede di sottoscrizione dei contratti di fornitura, le parti, anche in un’ottica di valorizzazione delle produzioni del bacino centro sud, hanno definito un prezzo medio di riferimento pari a 140€/tonnellata per il pomodoro tondo, 150€/tonnellata per il pomodoro lungo e 210 €/tonnellata per il pomodorino, con un importante maggiorazione rispetto alle precedenti campagne per il pomodoro biologico (+45€/ton su tutte le tipologie). 

Si è convenuto di mantenere il differenziale tra tondo e lungo con l’obiettivo condiviso di valorizzare in modo specifico le produzioni di Pelato anche attraverso il comune sostegno al riconoscimento dell’Igp pomodoro pelato di Napoli.

 “È prevalso il senso di responsabilità da entrambe le parti. – dichiara Pasquale D’Acunzi, coordinatore del Comitato centro sud di Anicav - Il nostro obiettivo è stato quello di garantire certezza alla filiera. Era fondamentale fornire alle imprese e ai produttori un quadro di riferimento certo per gestire la campagna con la necessaria serenità. Non avremmo potuto permetterci di affrontare la prossima campagna di trasformazione senza un contratto e senza un prezzo medio di riferimento. Sarebbe stato un rischio troppo grande".

L'auspicio per D'Acunzi è che questa intesa diventi un riferimento stabile per l'intera filiera "contribuendo a rafforzare un clima di fiducia, responsabilità ed equilibrio nei rapporti tra parte agricola e parte industriale. Un presupposto essenziale per garantire programmazione, certezze e benefici reciproci”. 

“Con la sottoscrizione dell'accordo per il bacino centro sud si completa il quadro degli accordi di campagna per l'intera filiera italiana del pomodoro da industria, dal nord al sud del Paese. È un risultato che ci riempie di soddisfazione, - dichiara Aldo Rodolfi, presidente di Anicav - perché dimostra che quando prevale il senso di responsabilità collettiva – da parte degli agricoltori e da parte delle industrie – la filiera sa trovare le risposte giuste anche in momenti non facili. Abbiamo costruito le condizioni per affrontare la campagna 2026 con stabilità e certezze, base indispensabile per tutelare la competitività del settore”.


Fonte: Anicav

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