La bianca senza semi prosegue il recupero, mentre le rosse e le nere arretrano rispetto alla settimana precedente. È il quadro che emerge dall’aggiornamento alla settimana 43/2026 del Report Planner Uva di myfruit.it, nel confronto tra i prezzi al chilo dei cestini standard nel 2024, 2025 e 2026.
L’andamento resta differenziato: la bianca con semi si mantiene vicina ai livelli del 2025, mentre per diverse altre tipologie il divario rispetto al 2024 si amplia.
Bianca senza semi, continua il recupero
Tra i segnali della settimana spicca la nuova crescita dell’uva bianca senza semi. Dopo il minimo della settimana 41, intorno a 3,55 euro/kg, il prezzo medio del 2026 è risalito prima verso 3,90 euro/kg e poi, nella settimana 43, a circa 4,15 euro/kg. Il recupero porta la quotazione sopra quella della stessa settimana del 2025, prossima a 3,95 euro/kg, ma ancora sotto i circa 5 euro/kg del 2024.
La distanza tra le tre annate resta quindi evidente, ma cambia il rapporto con lo scorso anno: dopo diverse settimane sotto la curva del 2025, la bianca senza semi torna a superarla. È il principale movimento in controtendenza rispetto ai ribassi osservati nelle altre tipologie senza semi.
Rosse senza semi, il ribasso riavvicina il 2025
Per l’uva rossa senza semi, invece, la settimana 43 segna una discesa a circa 4,40 euro/kg, dopo i circa 4,90 euro/kg della rilevazione precedente. Si riduce così il vantaggio rispetto al 2025, che nella stessa settimana si collocava intorno a 4,20 euro/kg. Più distante il 2024, vicino a 4,90 euro/kg.
Il movimento interrompe la permanenza su livelli relativamente elevati che aveva caratterizzato le settimane precedenti: nel 2026 la rossa senza semi aveva raggiunto circa 5 euro/kg alla settimana 41, mantenendosi poco sotto questa soglia nella successiva. L’ultimo aggiornamento riporta invece il prezzo più vicino ai valori di inizio periodo.
Nera senza semi, si amplia il divario dal 2024
Arretra anche l’uva nera senza semi, che passa da poco più di 4 euro/kg nella settimana 42 a circa 3,80 euro/kg nella 43. Nello stesso tratto del 2024, la quotazione era invece stabile intorno a 5,40 euro/kg: il divario tra le due annate si amplia dunque ulteriormente.
Per questa tipologia il confronto con il 2025 resta limitato: il grafico riporta soltanto le settimane 39 e 40 e non consente quindi un raffronto omogeneo sull’ultimo aggiornamento.
Con semi: bianca stabile, rosse e nere in flessione
Nell’uva bianca con semi prevale la continuità. Alla settimana 43 il prezzo del 2026 si mantiene poco sopra 3 euro/kg, sostanzialmente allineato al 2025 e inferiore al 2024, che si collocava intorno a 3,40 euro/kg. Dopo le oscillazioni iniziali, le ultime rilevazioni mostrano un andamento più regolare.
La rossa con semi scende invece verso 2,60 euro/kg, restando sopra il livello del 2025, prossimo a 2,45 euro/kg, ma nettamente sotto quello del 2024, intorno a 3,45 euro/kg. Più marcata la correzione della nera con semi: dai circa 3,20 euro/kg della settimana 42 si passa a circa 2,55 euro/kg, sotto entrambe le annate di confronto.
L’aggiornamento conferma un quadro senza una direzione unica: il recupero della bianca senza semi si contrappone alla debolezza delle rosse e delle nere, mentre la bianca con semi resta vicina allo scorso anno. Il 2024 continua a rappresentare il riferimento più alto per tutte le tipologie alla settimana 43.