Sostenibilità

08 aprile 2026

Pink Lady, i risultati della valutazione del ciclo di vita

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Misurare per migliorare. È questo il principio alla base dell’Analisi del Ciclo di vita (Lca) condotta da Pink Lady® Europe, che fornisce una visione completa, oggettiva e condivisa dell’impatto ambientale della filiera, dal frutteto fino al consumatore.

Avviato nel 2019, l’impegno dell’associazione si fonda su un modello che integra performance economica, eccellenza agricola e considerazione degli ecosistemi. Un approccio strutturato attorno a quattro pilastri: l’ambiente, sostegno dei produttori, sviluppo economico e sociale dei territori e trasparenza verso il consumatore.

Un’analisi completa

L’Analisi del Ciclo di vita (Lca) rappresenta una tappa fondamentale in questo percorso: fornisce per la prima volta una misurazione completa e obiettiva dell’impronta ambientale della filiera, dal frutteto al consumatore. 


Si configura come uno strumento strutturato al servizio dell’impegno dell’associazione. Realizzato con il supporto di Agrosolutions, lo studio copre l’intero ciclo di vita delle mele Pink Lady, includendo produzione agricola, trasporto, confezionamento e distribuzione fino al consumatore.

Realizzato con il supporto di Agrosolutions, lo studio copre l’intero ciclo di vita delle mele Pink Lady, includendo produzione agricola, trasporto, confezionamento e distribuzione fino al consumatore.

L’analisi si basa su un approccio multicriterio che integra le principali dimensioni ambientali (emissioni di gas a effetto serra, qualità dell’aria, acqua, suolo); un campione rappresentativo di tutti gli attori della filiera (vivaisti, produttori, centri di confezionamento, distributori autorizzati); una copertura geografica dei principali Paesi di produzione: Francia, Italia e Spagna.

I principali risultati

Lo studio consente di quantificare il contributo delle diverse fasi del ciclo di vita in termini di impatto climatico.

Distribuzione: rappresenta la quota principale, con il 38% delle emissioni complessive. Trasporti dei consumatori (punto di vendita–domicilio): incidono per il 22 per cento. Produzione agricola: limitata al 7% dell’impronta totale. 

Confezionamento: pari all’8%, con l’energia elettrica come principale fattore. Imballaggi: incidono per il 14%, con maggiore impatto per i formati piccoli rispetto allo sfuso. 

Per quanto riguarda la fase agricola, gli elementi più rilevanti sono fertilizzazione, meccanizzazione e gestione del fine vita degli alberi, ambiti nei quali sono già individuate leve di miglioramento, in particolare per quanto riguarda l’ultimo punto, attraverso soluzioni di valorizzazione come la triturazione o il recupero energetico.


Fonte: Pink Lady

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