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20 ottobre 2026

Pere e kiwi, Agea integra gli aiuti con 11 milioni

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Arriva un’integrazione degli aiuti per i produttori di pere e kiwi che hanno presentato domande ammissibili per la campagna 2023. Le istruzioni operative di Agea prevedono infatti un pagamento aggiuntivo di 464,74 euro per ettaro per le pere e di 643,15 euro per ettaro per il kiwi, utilizzando le risorse residue del fondo 2024.

Il Masaf ha dunque autorizzato l’organismo pagatore a impiegare le somme rimaste disponibili ai sensi del decreto ministeriale del 13 settembre 2024, n. 0445472. Le risorse serviranno a integrare i sostegni della campagna precedente, sui quali era stato applicato un taglio lineare con le istruzioni operative Agea n. 76 del 18 giugno 2024.

Gli importi per pere e kiwi

Per la filiera della pera, l’integrazione di 464,74 euro per ettaro si aggiunge ai 1.361,71 euro già erogati, portando il sostegno complessivo a 1.826,45 euro per ettaro.

Per il kiwi, il pagamento aggiuntivo di 643,15 euro per ettaro si somma ai precedenti 616,68 euro, per un totale di 1.259,83 euro per ettaro.

Secondo quanto precisato da Agea, l’intervento permette di recuperare il 72,81% dell’importo unitario precedentemente ridotto. L’integrazione sarà riconosciuta esclusivamente alle domande già ritenute ammissibili, secondo le condizioni indicate nelle istruzioni operative n. 10 del 9 febbraio 2024.

L’operazione avverrà attraverso l’inserimento di un’apposita misura de minimis nel Registro aiuti di Stato.

Confagricoltura: disponibili circa 11 milioni

Confagricoltura accoglie positivamente l’autorizzazione ministeriale, che risponde a una richiesta della Confederazione. L’organizzazione stima in circa 11 milioni di euro le risorse residue disponibili e sottolinea l’importanza dell’intervento per due filiere segnate da avversità climatiche e fitopatologiche, soprattutto nel Centro e Nord Italia.

Secondo la ricostruzione di Confagricoltura, le somme erano originariamente destinate agli indennizzi per le perdite del 2024, ma non erano state interamente liquidate per effetto dei limiti del Quadro temporaneo Ucraina, che non consentiva pagamenti oltre il 31 dicembre 2024. 

Il loro riutilizzo permetterà ora di integrare le richieste relative al 2023, riconosciute solo in parte a causa del superamento dello stanziamento disponibile di 23 milioni.

Il nodo del de minimis

Al giudizio favorevole si accompagna una riserva sul regime di aiuto. Per Confagricoltura, la misura avrebbe avuto maggiore efficacia con il superamento del de minimis, i cui limiti comprimono gli importi riconoscibili alle singole imprese.

L’integrazione recupera dunque una parte dei sostegni precedentemente ridotti, ma resta, per l’organizzazione agricola, la necessità di strumenti più adeguati alle difficoltà delle filiere frutticole.

Drei (Confcooperative Agroalimentare): "Bene l'integrazione, risposta concreta a filiere strategiche"

“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del ministero dell’Agricoltura e di Agea di destinare le risorse residue del Fondo per lo sviluppo delle filiere alla integrazione dei sostegni per le aziende delle filiere del kiwi e della pera. Si tratta di una risposta concreta alle esigenze di comparti che negli ultimi anni hanno pagato un prezzo altissimo a causa degli eventi climatici estremi e delle emergenze fitosanitarie che hanno colpito duramente la frutticoltura italiana. La nostra organizzazione già a partire dal 2023 aveva portato all’attenzione delle istituzioni la crisi di redditività delle filiere del kiwi e delle pere e ha sempre profuso il massimo impegno per riuscire a restituire competitività e prospettive di crescita alla pericoltura e alla kiwicoltura italiana”. Così Raffaele Drei, presidente di Confcooperative Agroalimentare.

“Per il sistema cooperativo agroalimentare questo intervento riveste un valore particolarmente significativo”, prosegue Drei. “È in forma cooperativa circa il 50% della produzione nazionale di pere e oltre il 30% della produzione italiana di kiwi, due produzioni simbolo del Made in Italy ortofrutticolo, concentrate soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con fitopatie devastanti, dalla moria del kiwi alla maculatura bruna del pero, oltre che con gelate, alluvioni e altri fenomeni climatici eccezionali. Si tratta di un risultato che le nostre cooperative e le aziende agricole socie attendevano da tempo e che garantirà un sostegno importante alla liquidità delle imprese. Molte aziende stanno infatti ancora affrontando le conseguenze economiche di anni estremamente difficili e ogni intervento che contribuisce a ristabilire condizioni minime di redditività è certamente positivo”.

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