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24 marzo 2026

"Pac, per l’agricoltura italiana più risorse che in passato"

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Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, firma l’editoriale di questo mese di Mondo Agricolo, la rivista dell’agricoltura italiana.

La Politica agricola comune (Pac) è una delle “pochissime direttrici che l’Europa ha realmente condiviso fin dalla sua fondazione – scrive Lollobrigida sull’edizione di marzo del mensile di Confagricoltura – I padri costituenti la codificarono nei Trattati di Roma con due obiettivi precisi: garantire la sicurezza alimentare dei popoli europei e custodirne il territorio e l’ambiente”.

Il ministro si concentra sul progetto di riforma della Pac. “Quando la proposta di bilancio dello scorso luglio prevedeva tagli fino al 22% delle risorse destinate all'agricoltura, l'Italia non si è accodata (…). Per la prima volta l'Italia riceverà più risorse per il settore agricolo rispetto al precedente, annullando i 9 miliardi di tagli e aggiungendone uno in più”.

Il titolare del dicastero dell’Agricoltura rivendica il lavoro fatto sui costi di produzione. “Su richiesta italiana è stata sospesa la tassa sui fertilizzanti proposta mentre le sanzioni alla Russia avevano già colpito duramente le filiere. Abbiamo inoltre bloccato per due anni consecutivi il regolamento sulla deforestazione. Anche sul Green Deal abbiamo chiesto con forza una revisione complessiva”.

“Mai un governo aveva investito risorse così importanti per il mondo agricolo, superando i 15 miliardi di euro – prosegue – L’ultimo bando da circa 800 milioni per i pannelli fotovoltaici su capannoni e serre ha già finanziato 23.000 aziende, 15.000 delle quali hanno impianti attivi che producono circa 1.000 megawatt di energia, con un risparmio stimato di oltre 4 miliardi in vent'anni. Con i nuovi bandi arriveremo a 2.300 megawatt installati, coprendo circa il 30% del consumo energetico del settore e risparmiando oltre 500 milioni all’anno”.

E ancora. “Abbiamo inoltre difeso l'agevolazione sul gasolio agricolo che rappresenta un investimento strategico dello Stato da un miliardo l'anno, e attivato il Fondo Innovazione per il rinnovo delle motorizzazioni. L'attenzione resta alta su ogni comparto attraverso tavoli di filiera dedicati al vino, al latte, ai cereali e all'olivicoltura. Con il Coltivaitalia destiniamo 300 milioni alle filiere cerealicola, 300 milioni a quella olivicola e altri 300 alla linea vacca-vitello. A questi interventi si aggiungono 4,5 miliardi per le filiere e 800 milioni destinati a logistica e risparmio idrico”. 


Fonte: Confagricoltura

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