Sono già internazionali per l'export - grande spazio in Est e Nord Europa - ma i soci della Verde mediterraneo, sede a Vittoria in provincia di Ragusa, non si accontentano e hanno orientato la prua a Sud. Verso Malta, nello specifico, dove vogliono aprire uno store dell'isola con pochi abitanti ma tanti turisti.
Un'opportunità da non perdere dice a myfruit.it il responsabile commerciale Pietro Giudice che, oltre alla notizia dell'approdo nel Mediterraneo del sud, sintetizza il bilancio del 2025 dove al centro c'è l'uva. La conferma delle dinamiche dell'ultimo anno, iniziato bene e finito così così, ma pure che - nonostante le criticità - la Sicilia possa vendere uva per sei mesi l'anno.
Un 2025 a dinamiche alterne per le uve con o senza seme, l'export verso l'Europa orientale
"Ci occupazione della produzione e coltivazione principalmente dell'uva da tavola, sia con seme che seedless, anche se negli ultimi 5 anni commercializziamo anche ortaggi, frutta, agrumi e verdure, tutto grazie ai nostri soci della cooperativa che conferiscono il loro prodotto".
Diversificazione di prodotto e vocazione internazionale. Non solo lo store di Malta in arrivo: "I nostri clienti sono soprattutto dell'Est Europa, ma abbiamo anche clienti in Germania, Svizzera e Spagna che apprezzano molto i nostri prodotti".
Il valore aggiunto della produzione? "Le nostre uve sono a residuo zero, non vengono utilizzati fitofarmaci per la lotta all'insetto dannoso delle nostre piante, ma bensì lì combattiamo con la lotta integrata, Si sfruttano organismi utili, come insetti predatori, o tecniche come la confusione sessuale per controllare i parassiti. Quest'anno nel nostro disciplinare abbiamo inserito le analisi del nichel viste le sempre maggiori criticità create da questo elemento. Il test effettuato è stato negativo, da lì è partita la nostra campagna di uva a residuo zero priva di nichel ovvero free".
Una campagna iniziata a maggio
Vediamo la campagna che inizia prima dell'estate: "Abbiamo fatto i primi tagli d'uva da tavola nei primissimi giorni di maggio con la varietà Black Magic e, subito dopo, la varietà Vittoria con seme, in linea generale da maggio a luglio abbiamo registrato un ottimo lavoro dal punto di vista commerciale, in quanto sono le prime uve in commercio in Italia e la domanda per queste primizie è alta".
Si è proseguito con "i tagli di uva bianca Italia con seme, poi uva rosata red globe e nera Michele Palieri anche queste due varietà con seme. Un lavoro di raccolta da luglio a ottobre, anche qui commercialmente è andata bene perché abbiamo registrato molti ordini con la Gdo estera. Abbiamo tagliato pure le uve seedless, durante questo arco temporale, con ottimi risultati sia commercialmente che nelle rese. Nello specifico abbiamo tagliato le varietà Timpson, Sugar Crisp e Autumn Crisp e l'uva rossa Sweet Celebration sempre cultivar senza seme". Tutto bene fino a ottobre.
I problemi sono arrivati dopo: "La raccolta della varietà Black Pearl si è scontrata con prezzi al ribasso, in termini di rese ottima produzione ma mercato talmente pesante che abbiamo riscontrato tanto prodotto invenduto". Un finale nero e in rosso. "Tutto sommato la campagna 2025 per le uve primizie e medio tardive si è conclusa bene, in difficoltà meno il mercato delle uve tardive".
Ultima novità "nell'ultimo mese abbiamo stretto collaborazioni e nuovi soci conferitori per le arance. Un articolo di punta dopo l'uva, ci sarà un buon lavoro per il prossimo anno. Partiremo con un nuovo brand e solo arance extra con le migliori varietà del Tarocco, le rosse e il Gallo a polpa gialla. Copriamo Germania, Francia e anche Svizzera ma pure la Polonia"
E si guarda al futuro: "Nel 2026 avremo più prodotto disponibile di uve primizie e medio-tardive, grazie al conferimento di altre tre aziende. Ogni anno la nostra società è in netta crescita, adesso il nostro progetto è rivolto alla realizzazione di punti vendita fisici dove la merce và venduta direttamente al consumatore, in modo da accorciare la filiera e dare il massimo della freschezza ai nostri consumatori".