Frutta a guscio ed essiccata

21 settembre 2026

Nocciole turche, indagine sui prezzi nel libero mercato

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Occhi puntati sul prezzo delle nocciole turche. Nonostante la Tmo (organizzazione turca per i prodotti agricoli) abbia fissato un prezzo di acquisto del prodotto di circa 250 lire, le segnalazioni dei rappresentanti dei produttori e dei politici regionali hanno messo in risalto una situazione ben diversa sul libero mercato dove si siano riscontrati prezzi compresi tra le 170 e le 180 lire turche.

Una soglia molto più bassa che ha portato il ministero del Commercio e l'Autorità garante della concorrenza ad avviare delle indagini. Il giornale turco Ekonomim riporta le dichiarazioni di Atakan Akça, presidente della Camera dell'agricoltura di Altınordu, che in passato aveva già messo in evidenza la questione sollecitando l’intervento del ministero del Commercio e dell’Autorità per la concorrenza. 

Al momento, sembrerebbe, come riporta la stessa testata, che gli ispettori stiano esaminando i registri commerciali e le scorte dei commercianti di Ordu. Richiesta inoltre una relazione, corredata di proposte di soluzione, alla Camera dell’agricoltura che sarebbe già stata consegnata. 

Camera dell'agricoltura: auspicata un'indagine che vada a ritroso

Ma per Akça, l’indagine dovrebbe procedere in senso inverso, partendo dai prezzi d’esportazione e, andando a ritroso, ripercorrere la filiera fino ad arrivare al produttore e al prezzo di vendita della materia prima. “Quanto è stato venduto all’estero e a quale prezzo? Quale azienda ha venduto e da dove ha acquistato? Se l’indagine procede a cascata, il problema emergerà in modo molto più chiaro”, ha dichiarato a Ekonomim.

Le considerazioni del presidente partono da quanto già avvenuto nel mercato ortofrutticolo, dove, secondo quanto emerso da un’indagine, una catena di fatturazioni e d’intermediari finiva per gonfiare i costi. Il timore dunque è che, se l’indagine non parte dal punto giusto, posso verificarsi una situazione analoga. Per evitarlo, secondo Akça, l’indagine non dovrebbe limitarsi ai registri commerciali, ma allargare lo sguardo anche alle scorte presenti nei magazzini di commercianti e imprese, compresi quelli situati in altre località, concentrandosi, prima di tutto, sulle aziende con i volumi maggiori. 

“Analizzando in modo molto approfondito al massimo 10-12 aziende in Turchia, si potrebbe individuare l’origine del problema”, ha dichiarato alla testata turca. 

In merito al possibile impatto dell’analisi del mercato libero sui prezzi, l’intervistato ritiene necessario mettere in discussione i prezzi di mercato che si formano al di sotto di quello fissato dalla Tmo, che dovrebbe rappresentare la soglia minima di vendita, indagando su come si sia arrivai a una discrepanza che arriva anche al 30-40%. 

Nel frattempo, in poco meno di un mese di raccolta, nei magazzini della Tmo sarebbero pervenute circa 60mila tonnellate di nocciole per una media giornaliera di circa 1.500 tonnellate nocciole acquistate. In alcuni distretti, su richiesta dei produttori, si è proceduto ad un aumento delle quote. Secondo quanto riferito da Akça a Ekonomim, la quota fissata per Altınordu è salita da 76 a 100 chilogrammi, mentre a Ulubey è stata aumentata da 102 a 123. Proprio alla luce dei prezzi bassi che si sono creati sul libero mercato, diversi produttori stanno optando per la Tmo, fissando appuntamenti per oltre 200mila tonnellate.

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